“Pasolini orientalista” tra lo Yemen e l’Africa, una testimonianza inedita ancora attuale

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Un artista é grande quando la sua opera rimane attuale a distanza di anni. Pier Paolo Pasolini lo é stato appieno, a dimostrarlo ancora una volta il breve documentario “Le mura di Sana’a”, proiettato alla Sala Zandrino del Teatro Comunale. L’appello rivolto dall’intellettuale bolognese all’UNESCO per preservare il bene culturale dalla distruzione ebbe successo, con il suo ingresso nel Patrimonio dell’Umanitá nel 1986. Un richiamo all’attenzione del mondo che sarebbe stato valido anone ai giorni nostri, considerata la demolizione della città vecchia di Sana’a avvenuta nel 2015.

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