I ragazzi di Castellazzo Bormida
che rendono concreta la speranza

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Si chiamano Peter, Alessia, Matteo, Greta e per cominciare ci sono altri 70 nomi che, nella giornata di domenica 25 settembre, saranno diventati almeno 100, perché tutti insieme si sono riuniti nell’associazione “Estaciòn Esperanza” da un anno e sono tutti molto, ma proprio molto concreti tanto nei propositi, quanto nei sogni.
Il primo segno tangibile e fruttuoso per la cittadina di Castellazzo Bormida, perché se un tempo i giovani della provincia si riunivano per sognare di andarsene, molti ragazzi e ragazze di questa associazione ‘via’ ci sono stati per davvero, anche per periodi lunghi, in Paesi dove impari a cavartela nella vita, operando in una ONG o nei percorsi Erasmus e similari.
Domenica 25 settembre in via Umberto I hanno inaugurato la nuova sede, con grandi vetrate perché la trasparenza è qualcosa che si può toccare con mano se, invece di farne una bandiera, la proponi come modo di essere.
La loro Patria è universale, avendo costruito con le loro mani una vera e propria casa aperta a tutti, come invito ad andare per il Mondo, con il consiglio di ritornare nei propri luoghi d’origine per condividere le esperienze, i frammenti di cultura altra, le speranze che sono così simili per i giovani e si rinnovano nel tempo.
Questo il segno della prosecuzione di un eguale sentire che non poteva essere sottolineato meglio nella sua bellezza da Lidia Menapace, già partigiana nella Repubblica dell’Ossola, vitale e vivace per la sua memoria dei temi difficili, raccontati in modo diretto, autentico, soprattutto umano.
Questa la filosofia di fondo di un gruppo affiatato, che si confida possa durare a lungo, pur sapendo che ogni buona esperienza deve compiere il suo arco di trasformazione, ma varrà molto per i segni tangibili che lascerà al prossimo.
Ne hanno la possibilità perché hanno ben saputo gettare le basi, scegliendosi anche i percorsi utili e non solo affascinanti, come quelli curati e ben organizzati da Monica Lanfranco, in Castellazzo e soprattutto nella residenza Altradimora, luogo di saperi femministi in quel di Cassine (Alessandria).
Gli altri aspetti appaiono come informazione nella loro sede e sulla pagina di facebook.com/associazionegiovanilecastellazzobormida dove sono puntualmente registrati gli eventi, i corsi e i laboratori dedicati ai giovani.
Degno di segnalazione il cineforum (16 appuntamenti con proiezione e dibattito su discriminazione, educazione all’ambiente, al cambiamento, alla visione del mondo) che quest’inverno hanno avuto un prologo che ha visto una partecipazione attiva ai dibattiti, come non accade quasi più in altri contesti.
Foto Claudio Braggio

 

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