Ovada, il Sindaco chiede un incontro a Cavallera. In caso di esito negativo, pronti a scendere in piazza per salvare l’ospedale.

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La chiusura del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Ovada, prevista per il prossimo 15 aprile per un decreto firmato dalla Giunta Regionale, non è andata giù ai vertici di Palazzo Delfino e ai 16 sindaci dell’ovadese, che si sono riuniti ieri sera insieme ad alcune associazioni territoriali. Nell’occasione il sindaco Andrea Oddone ha mostrato una lettera indirizzata al Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota e agli assessori Ugo Cavallera (Sanità) e a Paolo Marforio (direttore generale dell’Asl) con la richiesta di un incontro chiarificatore urgente. La lettera è stata fatta firmare da tutti i partiti dell’ovadese tranne uno, in una manifestazione pubblica che si è tenuta ieri mattina nell’ospedale.

Poi nel pomeriggio i sindaci del territorio coinvolto hanno incontrato le associazioni che operano a stretto contatto con la sanità, insieme ad alcuni medici e ai sindacati. “Non sono stati rispettati i patti. – ha tuonato il sindaco Oddone – E’ dal 2008, quando Sacconi era Ministro della Sanità, che ci viene chiesto di mantenere delle eccellenze a livello sanitario. Attualmente abbiamo circa 9000 interventi all’anno presso il punto di Pronto Soccorso, con il decreto regionale del 14 marzo probabilmente saranno dimezzati. Il rischio è che, tra qualche anno, ci diranno che non abbiamo più i numeri per mantenere l’ospedale aperto”.

A confermare la teoria del Sindaco è Antonio Barbieri, vice presidente della Croce Verde, arrivato a Palazzo Delfino dopo un incontro con alcuni enti sanitari locali. “Attualmente abbiamo a disposizione due autoambulanze, di cui solo una ha un medico a bordo. Al momento ci è stato comunicato che dovremmo indirizzare tutti i nostri interventi, dal codice bianco al codice rosso, verso l’ospedale di Novi Ligure. L’unico caso possibile di passaggio presso il Pronto Soccorso di Ovada è dato da un codice rosso effettuato da un’ambulanza senza medico a bordo. In questo caso il passaggio dal presidio più vicino è d’obbligo, ma solo per un breve accertamento”.

La Cgil ha annunciato la discesa in campo a favore della Sanità per il 18 aprile a Torino, per una manifestazione a livello regionale. Il Sindaco, dal canto suo, ha dato appuntamento a martedì prossimo per tutte le associazioni, per aggiornarsi sul lavoro fatto. In caso di esito negativo alla richiesta di chiarimenti, la cittadinanza è pronta a scendere in piazza a favore del Pronto Soccorso sabato 6 aprile, con il benestare dei vertici ovadesi.

Luca Piana

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