ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025 il vino si conferma uno dei pilastri dell’agroalimentare italiano e uno dei principali motori dell’export nazionale. Secondo i dati Istat elaborati da WineNews, il settore vitivinicolo ha generato un saldo commerciale positivo di 7,2 miliardi di euro, frutto di esportazioni che hanno raggiunto i 7,7 miliardi di euro a fronte di importazioni pari a poco più di 565 milioni.
Numeri che assumono un peso ancora maggiore se inseriti nel quadro complessivo dell’agroalimentare italiano. Il vino, infatti, rappresenta quasi la metà del saldo positivo della voce “alimentari e bevande”, che nel 2025 ha contribuito con oltre 15 miliardi di euro alla bilancia commerciale del Paese. Un risultato che conferma il forte appeal internazionale delle etichette italiane e il ruolo strategico del settore per l’economia nazionale.
In un contesto in cui il comparto agricolo continua a registrare un deficit commerciale, è proprio l’industria di trasformazione alimentare a sostenere la competitività del Made in Italy nel mondo. Il vino si conferma così non solo simbolo della tradizione e della qualità italiana, ma anche una risorsa economica fondamentale, capace di rafforzare la presenza dell’Italia sui mercati internazionali e contribuire in modo determinante alla crescita dell’intero sistema agroalimentare.
Numeri che assumono un peso ancora maggiore se inseriti nel quadro complessivo dell’agroalimentare italiano. Il vino, infatti, rappresenta quasi la metà del saldo positivo della voce “alimentari e bevande”, che nel 2025 ha contribuito con oltre 15 miliardi di euro alla bilancia commerciale del Paese. Un risultato che conferma il forte appeal internazionale delle etichette italiane e il ruolo strategico del settore per l’economia nazionale.
In un contesto in cui il comparto agricolo continua a registrare un deficit commerciale, è proprio l’industria di trasformazione alimentare a sostenere la competitività del Made in Italy nel mondo. Il vino si conferma così non solo simbolo della tradizione e della qualità italiana, ma anche una risorsa economica fondamentale, capace di rafforzare la presenza dell’Italia sui mercati internazionali e contribuire in modo determinante alla crescita dell’intero sistema agroalimentare.
gsl