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Alessandria
martedì, Dicembre 7, 2021

Grandine: la conta dei danni in agricoltura

La grandine mette in ginocchio le colture già provate dalla gelata tardiva

I tecnici della Cia sono al lavoro per stimare i danni a seguito della grandinata verificata ieri pomeriggio in quasi tutta la provincia di Alessandria (con eccezione del Novese e Ovadese, dove non si registrano danni), con chicchi di ghiaccio grandi come noci e anche più. Danneggiati anche porticati, tettoie, strutture e macchinari agricoli.

A subire il contraccolpo, in particolar modo: noccioleti, frutteti, seminativi e produzioni orticole principalmente nelle zone di Quattordio, Masio, Acqui Terme, Terzo, Strevi, Alice Bel Colle, Ricaldone e Cassine.

Ecco le testimonianze di alcuni imprenditori agricoli associati:

Alessandro Cacciabue di Tenuta Isolotto, produttore di riso e cereali a Masio: “La grandinata ha colpito tutto il riso, di cui ha spaccato la foglia principale; non vedo ancora se anche le spighe sono state intaccate. Anche il mais ha le foglie tutte strappate; in mattinata verificheremo anche i danni sui ceci. I chicchi di ghiaccio hanno preso tutta la mia estensione; Masio e Quattordio hanno pesantemente subito il maltempo“.

Roberto Dominici, produttore di orticole e frutta a Felizzano: “Dopo l’alluvione che ha coperto tutti i miei campi e la gelata che ha compromesso le produzioni, ora devo constatare che ho perso tutto. Il 100% del mio raccolto è perso. Non si è salvato niente sui nostri 80 ettari aziendali: pomodori, cipolle, rape rossi, fagioli, angurie, meloni, peperoni… non ho avanzato niente“.

Marco Beria, produttore e trasformatore di nocciole ad Acqui Terme, azienda Ca’du Ninein: “Stimo la perdita del 70% della mia produzione. E’ stato un anno davvero pessimo per le condizioni meteo, non rimane che pensare al 2018“.

Commenta il presidente provinciale Gian Piero Ameglio: “E’ ancora difficile fare una conta precisa dei danni ma in alcune zone si parla di grandinata mista ad acqua con danno lieve; altri imprenditori riferiscono un danno più grave che arriva addirittura all’80%. Tutto questo si verifica in un momento molto delicato per l’agricoltura, determinato dalla fase di raccolta per l’ortofrutta e dagli ultimi passaggi prima della vendemmia. La grandinata si somma agli eventi insoliti e dannosi per il comparto agricolo verificati negli ultimi mesi, come le esondazioni di novembre e la gelata di aprile“.

Fausta Dal Monte
Giornalista professionista dal 1994, amante dei viaggi. "La mia casa è il mondo"
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