ROMA (ITALPRESS) – Il mercato del lavoro italiano si conferma dinamico ma non mancano i punti critici. Secondo il Bollettino Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, le imprese programmano 424.000 assunzioni per febbraio 2026, con una proiezione di 1.400.000 contratti nel trimestre. Il dato più preoccupante riguarda la difficoltà di reperimento: quasi la metà dei profili ricercati, il 46,6%, risulta introvabile. Le cause sono principalmente due: mancanza di candidati per il 28,7% dei casi e carenza di competenze adeguate per il 14,1%. I servizi trainano la domanda con 274.000 entrate a febbraio, oltre il 64% del totale. In testa alloggio, ristorazione e turismo con 71.000 posizioni, seguiti dal commercio con 57.000. L’industria prevede 123.000 ingressi, di cui 74.000 nel manifatturiero. Le costruzioni offrono 49.000 opportunità. Le figure più difficili da trovare sono gli operai specializzati, come addetti alle rifiniture edili, fabbri, meccanici e saldatori. Anche i tecnici scarseggiano, soprattutto nel settore sanitario, ingegneristico e informatico. Sul fronte contrattuale prevale il tempo determinato con 23.000 contratti, oltre la metà del totale.
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