Alessandria attira l’industria: ecco il nuovo insediamento EcoPlasteam, con orto e pollaio per i dipendenti

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Obiettivo primario dell’Amministrazione Comunale è il rilancio economico, con la relativa promozione della città e del suo territorio. E con questo obiettivo, sono state attivate politiche di supporto logistico-organizzativo volte per sostenere chi investe in città. E da molte parti Alessandria viene considerata una ‘città in ripresa’.

LAmministrazione vuole rigenerare diverse aree industriali dismesse e, per questa ragione, il Consiglio Comunale nel 2018 ha approvato due regolamenti con agevolazioni concrete sui tributi locali per le imprese di nuova costituzione o di nuovo insediamento nel territorio.

La prima attività arrivata grazie a queste nuove politiche è la EcoPlasteam che ha scelto di insediarsi sul nostro territorio, puntando sulla ripresa di Alessandria, con una particolare tipologia di prodotto innovativo anche dal punto di vista ambientale.

L’azienda Ecoplasteam, presentata ieri in Comune, ha recuperato un’area dismessa della zona industriale di Spinetta Marengo creando la propria sede, dove trasforma l’avanzo del “Tetrapak” (dopo che le cartiere ne hanno estratto la cellulosa) in un polimero plastico riciclabile all’infinito e si configura come leader nel proprio settore per il limitato impatto ambientale. Lo stabilimento alessandrino, però, ha anche altre caratteristiche innovative: la presenza di un orto ed di un pollaio per i dipendenti e gli spazi lavorativi abbelliti da “murales” dell’artista argentino Ernesto Morales.

«La start-up EcoPlasteam spa ha realizzato ad Alessandria un rivoluzionario impianto che produce un nuovo materiale plastico eco-sostenibile denominato “EcoAllene”, proveniente dal riciclo dei contenitori per bevande ed alimenti conosciuti come “tetrapak” — ha precisato Carlo Felice Maggi, chairman dell’azienda di cui solo in Italia si raccolgono 1 miliardo e mezzo di confezioni l’anno. Finora questi contenitori, composti da strati di cellulosa, plastica e alluminio, erano smaltiti in discarica, inceneriti o parzialmente riciclati attraverso la separazione dei tre componenti, con costi elevati, grande consumo di energia e scarsa qualità dei materiali ottenuti”.

L’impianto industriale di Spinetta Marengo produce circa 6.000 tonnellate annue di EcoAllene, utilizzando un brevetto sviluppato completamente nel nostro Paese dall’imprenditore e inventore italiano, Roberto Lecce. Il nuovo stabilimento Ecoplasteam è il primo di una serie che verranno aperti prima in Europa e poi nel resto del mondo.

 

 

 

 

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