Coldiretti: ‘La benzina costa pi dei broccoli colpiti dal maltempo’

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Il prezzo di un litro di benzina alla pompa ha sorpassato quello di un chilo di broccoli (1;80 euro al chilo); di finocchi (1;75 euro al chilo) e di carote (1;30 euro al chilo) che hanno subito gli effetti del maltempo.

E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base del servizio Sms consumatori; in occasione del nuovo record storico raggiunto dal prezzo della benzina e del diesel. Si tratta dell’effetto più evidente dei cambiamenti in atto nella distribuzione della spesa degli italiani.

4;5 milioni di euro perla solaprovincia di Alessandria. Può essere questa una prima stima dei danni procurati dal maltempo che hanno messo in ginocchio l’agricoltura nei giorni scorsi.

“Soprattutto a causa delle basse temperature a risentirne di più sono state le colture orticole ma anche le viti e le nocciole. – affermano il presidente e il direttore della Coldiretti di Alessandria Roberto Paravidino e Simone Moroni – Una cifra che potrebbe salire ancora in misura esponenziale perché non dobbiamo dimenticare che con le temperature al di sotto dei dieci gradi per più giorni rischiano di essere compromesse proprio i giovani vigneti; al pari di quanto è avvenuto con le gelate del1985”.

E’ bene sottolineare come per effetto del maltempo sia stata stravolta anche la spesa degli alessandrini: il risultato finale è stato un contenimento degli acquisti di ortofrutta che viene stimato in media pari attorno al 5% nei quindici giorni di maltempo. L’aumento dei prezzi; inoltre; è stato accompagnato da una riduzione delle consegne a causa del gelo e della neve sulle strade.

La spesa per trasporti; combustibili ed energia elettrica delle famiglie italiane ha sorpassato quella per gli alimentari e le bevande ed insieme assorbono quasi il 40 per cento delle spese degli italiani. “Si tratta in realtà – continuano Paravidino e Moroni – di due voci strettamente connesse in un Paese come l’Italia dove l`88 per cento dei trasporti commerciali avviene su gomma. Benzina; trasporti e logistica che incidono complessivamente per circa un terzo sui costi della frutta e verdura e solo nelle campagne il caro gasolio con un aumento del 58 per cento ha provocato un aggravio di costi stimabile in 400 milioni di euro su base annua”.

A subire gli effetti del record nei prezzi è però l’intero sistema agroalimentare dove si stima che un pasto percorra in media quasi 2mila chilometri prima di giungere sulle tavole. A subire il maggior aggravio sono i prodotti importati che devono percorrere lunghe distanze prima di giungere a tavola e per questo il caro benzina spinge verso il consumo di prodotti locali e di stagione.

Un crollo record del 25 per cento nei prezzi pagati agli imprenditori agricoli a gennaio 2012 è stato fatto registrare per gli ortaggi che sono stati duramente colpiti dall’ondata di maltempo che con neve e gelo ha devastato l’Italia. E’ quanto affermala Coldirettisulla base dei dati Ismea a gennaio 2012 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

“Nel confronto con l’anno precedente si è verificata – proseguono Paravidino e Moroni – una flessione complessiva dei prezzi agricoli del 3 per cento; con un ribasso del 9 per cento per le coltivazioni e un aumento del 4 per cento delle produzioni da allevamento; con un effetto negativo sul Pil agricolo nel primo mese del2012”. Nell’intero comparto; gli ortaggi con il calo del 25 per cento sono quelli che hanno fatto segnare la peggiore performance; ma una flessione del 19 per cento si registra per l’olio di oliva; del 12 per cento per i cereali e dell’8 per cento per la frutta.

A rendere più pesante il crollo dei prezzi alla produzione dell’inizio dell’anno sono stati i gravi danni subito dal settore agricolo a seguito dell’ondata di maltempo che ha procurato perdite stimate in mezzo miliardo per l’intera filiera.

Ai danni immediati determinati dalla distruzione delle colture in campo nei magazzini o nei tir per il blocco delle attività vanno sommati quelli strutturali con il crollo di intere strutture produttive; dai capannoni alle stalle con la distruzione di macchinari e la morte di migliaia di animali allevati; tra mucche; pecore; cavalli; conigli e polli.

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