Casale, chiusura bando amianto

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Sono quasi 700 finora (667 per la precisione, ma destinate certamente ad aumentare oggi, ultima giornata utile) le richieste di contributi per le bonifiche da manufatti di amianto, garantiti per un massimo del 50 per cento delle spese sostenute dai cittadini. Il bando ha avuto un grande successo, con picchi oltre le 100 domande al giorno (il 19 ottobre sono state 124), per una spesa a carico del comune prevista in circa 7 milioni di euro (il dato esatto potrà essere calcolato soltanto a bando chiuso, e dopo avere esaminato nel dettaglio tutte le domande pervenute).

«Ringrazio i cittadini per la sensibilità dimostrata nell’affrontare un problema che riguarda la salute di tutti», dichiara il sindaco Titti Palazzetti. «Il successo del bando è legato anche agli incontri che l’amministrazione comunale ha organizzato nei Paesi del territorio casalese per sensibilizzare gli abitanti», aggiunge l’assessore all’ambiente Cristina Fava.

Il bando che si chiude oggi – altri ne seguiranno nel 2016 – è il quinto dall’avvio di una procedura che nel complesso ha impegnato il comune per oltre 30 milioni di euro, a fronte di quasi 3200 domande presentate. Il primo, nel 2005, ha raccolto 1085 domande, il secondo (2007) ne ha raccolte 549, il terzo (2009) 491, il quarto (2011) 324.

Come precisato, il bando riguarda soltanto i manufatti di amianto (coperture e feltri). Le bonifiche da polverino, che prevedono un rimborso totale delle spese, stanno procedendo con rapidità, come da programma. Questi i dati: su 172 siti censiti, 118 sono stati bonificati e 54 sono ancora da bonificare. Di questi ultimi, 31 hanno procedure in corso (cantieri avviati, in avvio o in fase di gara), e secondo le previsioni saranno completamente bonificati entro la metà del 2016; i restanti 23 sono ancora da progettare: la conclusione delle bonifiche è prevista nel 2017.

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