Il turismo “lento” e la visita dei borghi sono il nuovo trend del turismo italiano per una stagione estiva 2021 che, tra mille dubbi ed incertezze, ancora stenta a decollare.

 

Abbiamo chiesto a Eugenio Gastaldo, 35 anni imprenditore nell’ambito dell’abbigliamento personalizzato e sostenibile, il suo punto di vista come consigliere del comune di Mornese, per il quale si occupa della promozione turistica e della comunicazione digitale, su come l’amministrazione comunale e le attività turistiche del luogo stanno affrontando e vivendo la situazione pandemica e sui progetti per la promozione turistica del territorio mornesino.

Come si è mosso il Comune per affrontare la situazione pandemica e cosa avete fatto o state facendo per le attività turistiche del vostro territorio?

 

Premesso che stiamo vivendo una situazione emergenziale pandemica, unica nella storia e di livello planetario, il comune di Mornese si è da subito mosso e prodigato in iniziative di supporto, tutela e sostegno all’intera comunità. Per citare qualche esempio, nel periodo più buio dell’epidemia (Marzo-Aprile 2020), il Comune, in collaborazione con associazioni e aziende specializzate, ha provveduto in maniera celere e tempestiva a cicli tecnici di igienizzazione e sanificazione degli spazi pubblici, interni ed esterni. Non sono mancate, inoltre, iniziative di distribuzione a domicilio di mascherine e dispositivi Dpi a tutta la cittadinanza o misure di solidarietà in ambito alimentare come il progetto “Spendiamoci”, in collaborazione con i Servizi Sociali di Ovada.

Le attività commerciali turistiche del paese e territorio, hanno pesantemente sofferto, ovviamente, l’impatto di questa enorme calamità. Contestualmente, il Comune ha da poco istituito un bando mirato al sostegno economico delle varie attività commerciali ed artigianali, maggiormente falcidiate dalla pandemia. Insomma, laddove possibile e nel limite delle proprie “forze”, il Comune ha attuato massima presenza e disponibilità.

 

La pandemia ha avvicinato il turista ad un tipo di vacanza più “green” quanto conta per voi la sostenibilità come valore aggiunto per il vostro paese?

 

Anche nella nostra piccola realtà, notevole è stata la ricerca e l’avvicinamento dei turisti, soprattutto nel periodo estivo, ai nostri splendidi luoghi autentici ed incontaminati. Nell’agosto del 2020 è stata ufficialmente inaugurata la Panchina Gigante di Mornese rientrante nel progetto-rete della Big Bench Community, che ha permesso ed incentivato quasi 2000 turisti “local” a godere ed apprezzare alcune delle nostre eccellenze naturali e storiche, come la vasta pineta ed il medievale castello Doria. In generale, vista la situazione contingente, il turismo “slow” e lo sviluppo sostenibile saranno sempre più i pilastri per la crescita turistica di Mornese e del territorio in senso lato.

 

Il Ministero del Turismo punta molto sul turismo dei borghi e sul turismo all’aria aperta per i prossimi anni, come comune del parco regionale delle Capanne di Marcarolo e della comunità montana cosa avete fatto e, soprattutto, cosa vorreste fare per la promozione del vostro territorio?

 

Come detto in precedenza, l’intera amministrazione di maggioranza del comune mornesino crede fermamente nella coesione e collaborazione con i vari enti e realtà associative del territorio. Molti sono i progetti che tentiamo di potenziare con le Aree Protette Appennino Piemontese, l’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato, il FAI, il CAI, Il Distretto del Novese, con il fine ultimo di valorizzare e promuovere ulteriormente il nostro favoloso patrimonio storico, naturale ed enogastronomico.

 

 

Un turista arriva in paese, la ferma per strada chiedendole un’attrazione o un monumento di Mornese da visitare e di un eventuale aneddoto legato a quest’ultimo, lei cosa gli consiglierebbe?

 

Beh, mi metterebbe in seria difficoltà! In 13 km/q di territorio, non basterebbero poche ore per visionare il tutto. Sicuramente, darei priorità al duecentesco castello Doria, teatro in passato di interessanti ed avvincenti eventi storici, proseguirei con la seicentesca parrocchia di San Silvestro in stile liberty, la suggestiva e rilassante pineta mornesina con il rio Roverno e gli affascinanti Laghi della Lavagnina, già sede in epoca romana di importanti giacimenti auriferi. Insomma, c’è davvero l’imbarazzo della scelta!

Francesco Conta

Di Fausta Dal Monte

Giornalista professionista dal 1994, amante dei viaggi. "La mia casa è il mondo"