ROMA (ITALPRESS) – L’Italia è il Paese più anziano d’Europa: gli over 65 sono il 25,1% della popolazione, pari a 14,8 milioni di persone, e nel 2050 potrebbero arrivare al 34,5%. Secondo l’ANPA, l’Associazione Nazionale Pensionati Agricoltori di Confagricoltura il tema non è solo demografico, ma riguarda soprattutto il welfare, in particolare nelle aree interne e rurali. Qui gli anziani rappresentano già oggi una componente essenziale del welfare informale: quasi il 38% dei nonni si occupa quotidianamente dei nipoti, mentre oltre un terzo offre sostegno economico a figli e familiari. Ma alla crescita della speranza di vita non corrisponde spesso una pari qualità della vita: quella in buona salute si ferma a 59,1 anni, contro una media complessiva di 83,7. Secondo ANPA, appena l’1,9% degli anziani usufruisce dell’assistenza domiciliare integrata o di infermieri pubblici, mentre nelle aree rurali del Mezzogiorno restano forti le difficoltà di accesso ai servizi sanitari. Da qui le richieste alle istituzioni: più sanit à di prossimità, banda ultra-larga per favorire telemedicina e servizi online, tutela dei presidi essenziali nei piccoli comuni e maggiore sostegno ai caregiver familiari. Per l’associazione, investire sugli anziani significa rafforzare la tenuta sociale ed economica delle comunità, in particolare nei territori più fragili. “Il disegno di legge del governo sui caregiver familiari il 2 ottobre approderà in aula per l’esame conclusivo, per poi passare al Senato”, ricorda l’Anpa, secondo cui tuttavia “La dotazione finanziaria resta del tutto insufficiente anche se l’importo supera qualsiasi stanziamento finora disposto dalle leggi in materia”.
abr/gtr
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