“Torino è prima per crescita tra i grandi aeroporti italiani con + 17% nel periodo gennaio-agosto 2026 su 2025. Una aggregazione, attualmente allo studio, con Sea (la società di gestione degli aeroporti di Milano) potrebbe essere una grande opportunità dal punto di vista industriale e di sviluppo del territorio”.
Così Andrea Andorno, amministratore delegato di Sagat Spa, la società di gestione dell’aeroporto di Torino, nel corso dell’audizione in Regione sulle prospettive di sviluppo dell’aeroporto di Caselle.
Nel corso dell’incontro la delegazione di Sagat ha illustrato le linee di crescita dello scalo torinese contenute nel Master Plan per lo sviluppo infrastrutturale fino al 2032, approvato da Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile). Il Piano prevede investimenti complessivi per 114 milioni di euro per migliorare l’efficienza e sostenere la crescita futura. Un percorso di trasformazione caratterizzato da una forte attenzione alla sostenibilità ambientale.

I NUMERI – I primi 9 mesi del 2026 sono stati i migliori di sempre, dal punto di vista del traffico, per l’aeroporto “Sandro Pertini”. In particolare, marzo è stato il migliore in assoluto con 519.000 passeggeri. Nel periodo invernale (25 ottobre 2026-27 marzo 2027) verranno coperte 62 destinazioni (46 internazionali e 16 nazionali) con 93 rotte. La stima è che nel 2026 oltre un milione di passeggeri utilizzerà il treno per arrivare in circa mezz’ora a prendere l’aereo. L’impatto economico totale della presenza sul territorio dello scalo aeroportuale nel 2025 è calcolato attorno al milione e mezzo di euro. L’efficienza dell’aeroporto è anche stata sottolineata dai premi internazionali ricevuti, come il Best Airport Award, Highly Commended 2026 o quello aggiudicatosi nel 2025 per il terzo anno consecutivo di “Airport with the Most Dedicated Staff in Europe”.
Il dato dell’occupazione nel gruppo Sagat è in aumento del 32% rispetto al periodo pre-Covid: dai 345 lavoratori a fine 2019 ai 455 al 30 settembre 2026.
