Casa Circondariale Lorusso Cutugno, cappella del carcere (Silvia Bertelli)

Quarto suicidio dall’inizio dell’anno nella Casa Circondariale di Torino e 6° complessivo negli istituti penitenziari del Piemonte. Nella tarda serata di martedì un detenuto svizzero, con una lunga pena da scontare, si è tolto la vita all’interno del padiglione B. A trovare il detenuto è stato un agente della Polizia Penitenziaria in servizio nella sezione, durante il normale giro di controllo serale. Immediato l’allarme e l’intervento del personale sanitario con un’ambulanza medicalizzata. Nonostante i soccorsi, poco prima della mezzanotte il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso.

Il suicidio è avvenuto in una cella

LE PAROLE – Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, denuncia: Siamo di fronte all’ennesimo dramma che si consuma in un carcere e che non può essere liquidato come una semplice emergenza. L’emergenza, per definizione, è qualcosa di improvviso e imprevedibile. Qui, invece, siamo davanti a una condizione strutturale, conosciuta e denunciata da anni. Ogni volta assistiamo allo stesso copione: cordoglio, dichiarazioni, annunci. Poi il silenzio, fino al prossimo evento drammatico”. Per il SAPPE, il fenomeno suicidario in carcere rappresenta anche un fortissimo agente stressogeno per il personale di Polizia Penitenziaria e per gli altri detenuti.
Vicente Santilli, segretario nazionale del SAPPE per il Piemonte, aggiunge: “Il carcere non può diventare il contenitore di tutto il disagio che la società non riesce a prendere in carico altrove. Servono psichiatri, psicologi ed educatori presenti e realmente operativi, non interventi occasionali e frammentari. E serve personale di Polizia Penitenziaria in numero adeguato. Sovraffollamento, carenza di organico e insufficiente presa in carico sanitaria non sono 3 problemi distinti: sono 3 facce della stessa crisi del sistema. Affrontarne soltanto uno significa continuare a scaricare gli altri 2 sulle spalle degli agenti”. Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria richiama quindi l’Amministrazione penitenziaria e il Governo alla necessità di interventi immediati e strutturali, a partire dal rafforzamento degli organici della Polizia Penitenziaria.

Di Raimondo Bovone

Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.

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