Ancora un importante intervento della Polizia Penitenziaria ha consentito di impedire l’introduzione e la disponibilità di materiale illecito all’interno della Casa Circondariale di Torino. Sabato mattina, intorno alle 7, nel corso di una perquisizione straordinaria effettuata in una cella del Padiglione B, gli agenti hanno rinvenuto uno smartphone e circa 40 grammi di hashish, inseriti un calzino nascosto tra la biancheria. L’episodio conferma, ancora una volta, il costante tentativo di alimentare traffici illeciti all’interno delle prigioni, introducendo telefoni cellulari e droghe, grave pericolo per la sicurezza e l’ordine.

Il SAPPE plaude al personale in divisa protagonista dell’operazione e, per voce di Vicente Santilli, segretario nazionale per il Piemonte, mostra il proprio orgoglio: «Ancora una volta la professionalità, l’esperienza e il senso del dovere dei Baschi Azzurri hanno consentito di individuare e sequestrare materiale che avrebbe potuto alimentare violenze, intimidazioni e attività criminali all’interno del carcere».
Sulla vicenda interviene anche Donato Capece, segretario generale del SAPPE: «Il ritrovamento di telefoni cellulari e droga nelle carceri non è un episodio. È il segnale di un fenomeno strutturale che richiede risposte altrettanto strutturali. Rinnoviamo la richiesta di investimenti concreti in tecnologia, sistemi di contrasto ai traffici illeciti, incremento degli organici e dotazioni più efficaci. Ogni sequestro effettuato dimostra che la Penitenziaria merita il pieno sostegno delle istituzioni.»
