In Piemonte nel 2025 sono stati eliminati 26.456 cinghiali e l’obiettivo di abbattimenti, per il 2026, è di 41.000 capi. Lo chiamano depopolamento.

Il Commissario straordinario alla Peste Suina Africana Giovanni Filippini, settimana scorsa, ha fatto il punto della situazione nella lotta alla pandemia in un incontro al Palazzo della Regione Piemonte con l’assessore a Caccia e Pesca Paolo Bongioanni e le strutture coinvolte. Il commissario Filippini ha spiegato: «Il depopolamento ha creato una barriera biologica, un risultato efficace frutto della nostra insistenza sull’importanza della sorveglianza attiva con la ricerca di carcasse, dopo la quale, in caso di negatività, può partire la caccia». Filippini ha anche annunciato un contributo di 166.000 euro al Piemonte a sostegno delle azioni di contrasto alla PSA, secondo il decreto legge 17 febbraio 2022.
Quello del Nord Ovest è l’ultimo cluster di PSA ancora attivo in Italia, con la sostanziale estinzione dei focolai dal Piemonte e lo spostamento dell’epidemia nell’area dell’Appennino tosco-emiliano. Per questa ragione si passerà ora a misure mirate sulla base di caratteristiche specifiche locali.

L’assessore Bongioanni e il commissario Filippini

Le indicazioni venute dal Piemonte verranno recepite nella nuova ordinanza commissariale prevista in aprile. Resteranno le barriere lungo autostrade e ferrovia della Zona Cev, rivelatisi di grande efficacia, e si raccomanda l’intensificazione dell’uso delle trappole a gabbia per limitare gli spostamenti dei cinghiali nelle valli fra il Basso Piemonte e l’entroterra savonese. Resta in loco anche la barriera anti-cinghiale posata nell’Alessandrino all’inizio della pandemia: in base all’evoluzione della situazione epidemiologica si potranno assumere già nel breve-medio periodo le decisioni più utili sul suo futuro.

LE PAROLE – Così l’assessore Bongioanni: «Grazie all’impegno profuso da tutti, in Piemonte oggi viviamo una situazione di tranquillità. Ma la prudenza non è mai troppa e non allenteremo in alcun modo le azioni di monitoraggio e contrasto finché non avremo cancellato ogni possibile rischio per il territorio e le aziende».

Di Raimondo Bovone

Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.

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