Con la sentenza emanata lo scorso 27 gennaio, la Sezione Seconda del TAR del Piemonte si è espressa contro il ricorso che il sindacato dei medici CIMO – Fesmed rivolse contro Regione Piemonte. Lo scorso ottobre, infatti, tale sindacato impugnò la deliberazione del Consiglio regionale che riordinava l’attività libero professionale intramoenia attraverso apposite linee guida e uno schema regolamentare nuovo per le aziende sanitarie regionali.

Luigi Genesio Icardi, presidente della IV Commissione permanente del Consiglio regionale, ha spiegato: “Ho accolto con soddisfazione la sentenza del TAR perché la deliberazione regionale volta al riordino dell’attività libero professionale intramoenia non rientra nell’orbita del giudice amministrativo. Si tratta della riprova che il ricorso era inammissibile. Avevo ragione anche quando ho definito “infondate” le accuse di atteggiamento “antisindacale” mosse dalla Federazione CIMO-Fesmed contro Regione Piemonte perché sono le ASL titolari del rapporto di lavoro con i medici, e non la Regione. Ci tengo anche a precisare che la norma contestata fa il frutto di un lavoro condiviso e partecipato da tutte le rappresentanze politiche, vagliato e in buona parte recepito dagli altri sindacati della dirigenza sanitaria, ma a tale attività i ricorrenti non presero parte”.
