Popillia japonica

Sono 121, al momento, i comuni della provincia di Alessandria dove è stata segnalata la presenza massiccia della famigerata Popillia japonica, coleottero giapponese in grado di compiere danni immensi a tutte le specie vegetali, dai prati alle piante ornamentali, dagli alberi da frutto ai vigneti, alle colture orticole di pieno campo. I rischi maggiori li corrono il mais, il pesco, il melo, la vite, il nocciolo e la soia. In totale sul territorio alessandrino presenti circa 2.700 trappole a ‘cattura massale’.

LA POPILLIA – Si tratta di un insetto esotico, e proprio come la cimice asiatica e la Drosophila suzuki,  questo coleottero giapponese è capace di compiere danni immensi a molte specie vegetali coltivate.
Allo stadio larvale questa specie infesta i tappeti erbosi nutrendosi delle radici di piante erbacee, mentre gli adulti sono polifagi e attaccano piante spontanee, ornamentali, forestali e colture di pieno campo, determinando defogliazioni, distruzione degli organi fiorali e danni ai frutti. Gli adulti possono alimentarsi su quasi 300 differenti specie vegetali.

LE PAROLE – Così il presidente Coldiretti Alessandria, Mauro Bianco: “Questo coleottero è molto vorace e si riproduce a dismisura, infestando giardini e orti. Dove passa, distrugge. È in grado di colpire tutte le specie vegetali. Chi lo incontra, se lo ricorda bene: è sufficiente una manciata di giorni per radere al suolo migliaia di metri quadri di colture, per poi sparire nel nulla”.
Il direttore Elio Gasco aggiunge: -“Negli ultimi 15 anni abbiamo assistito ad una vera e propria esplosione di specie straniere che si diffondono nei nostri territori, perché non hanno antagonisti naturali che trovano, invece, nei paesi d’origine. Sotto accusa è il sistema di controllo dell’Unione Europea, con frontiere colabrodo che lasciano passare materiale vegetale infetto e parassiti vari. Risultato di una politica troppo permissiva che consente l’ingresso di prodotti senza applicare cautela e quarantena”.

Di fronte a questo fenomeno, sono strategiche prevenzione, segnalazioni degli agricoltori e intervento tempestivo de servizi fitosanitari: per quanto riguarda le trappole, si ricorda, non vanno sistemate in orti e giardini perché catturano solo una parte degli insetti attirati, gli altri finiscono sulle piante vicine e continuano ad arrecare danni.

Di Raimondo Bovone

Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.

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