“Venerdì 5 giugno il Teatro non era solo un palcoscenico, era una piazza. Guardare persone di età ed estrazioni sociali diverse mi ha tolto il fiato. E’ stata anche una grande gioia osservarli dietro le quinte, 10 minuti prima dell’inizio dello spettacolo: mani che tremavano, respiri profondi, occhi che si cercavano. Poi il sipario si è aperto e quelle paure sono diventate forza. Questo modo di fare teatro mi piace, per una sera non contava il lavoro, l’età, da dove vieni: contava solo la voglia di calcare le assi del palcoscenico. Vederli brillare è stata per me un emozione impagabile”. Queste le parole dell’attor nostro Massimo Bagliani, direttore del corso di recitazione ‘Facciamo teatro’ insieme alla moglie Isabella Cazzola, dopo la serata che ha chiuso il corso 25-26.

Foto: Studio due

Un commento orgoglioso verso i propri allievi, protagonisti di un’esibizione quasi perfetta: un paio di piccole sbavature e niente più. Tanta roba, se si pensa che sono tutte persone che fanno altro nella vita e che hanno dato vita ad 1 ora e 50′ di spettacolo continuo, a sipario aperto, senza interruzioni o chiusure di sorta, con una scenografia essenziale, governata dalle luci e intervallata dalla musica, sempre inerente a ciò che andava in scena.

Foto Studio Due

Otto mesi di lavoro (una volta la settimana) per trasformare gente comune in aspiranti attori (qualcuno più dotato, qualcuno meno), capaci di migliorarsi, applicarsi, guardarsi dentro, sposando quei principi che, ad ogni appuntamento, Massimo cerca di insegnare loro, forte della carriera vissuta sul palco e dei dogmi appresi dai suoi impareggiabili maestri, ‘giganti’ del teatro italiano che lui ama spesso citare: Giorgio Strehler, Vittorio Gassman, Gigi Proietti. Un curriculum che, da queste parti, ha soltanto lui e che fa la differenza tra un corso di teatro professionale, come il suo, e qualsiasi altro, pur rispettabile, corso amatoriale del settore.

Foto: Studio due

‘IL TEATRO FA BENE!’ è il motto che ha accompagnato il corso, ripetuto spesso in coro dagli allievi, ad ogni prova da novembre a maggio, e pure stampato a grandi lettere sul cartello esposto a sipario chiuso, nel saggio finale, portato via da un corsista alla prima uscita, quasi a dire: “Prima le parole, poi l’azione. Guardate ora come ci ha fatto bene!”. E il risultato ha richiamato l’attenzione dei circa 220 spettatori che hanno popolato la platea dell’Alessandrino, catturati dal ritmo incessante dello spettacolo, scena dopo scena.

E tutto è già pronto per il prossimo corso di recitazione, il 13° consecutivo, dove l’ospite d’onore sarà Shakespeare con i suoi testi. Sempre più più alto. Come recitava un vecchio slogan pubblicitario impersonato da Mike Bongiorno. Ma c’è una cosa da sottolineare: il teatro diverte tutti, chi insegna, chi impara, chi partecipa come pubblico, chi ne scrive seguendo dalla platea. Perché il teatro è distrazione intelligente, per pensare, emozionarsi e capire. E molti dei corsisti di quest’anno pare abbiano già confermato l’adesione al prossimo. Ma c’è ancora spazio, se qualcuno volesse.

ESPERIENZA, PASSIONE E TANTO DIVERTIMENTO. ‘Facciamoteatro’ in Alessandria. Info tel. 338-3911977  www.facciamoteatro.it

Di Raimondo Bovone

Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.

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