C’è un Piemonte che non si rassegna ai divari e che sceglie di investire sul lavoro femminile come leva di crescita economica e competitività. Un Piemonte che corre più della media nazionale e che dimostra, numeri alla mano, come politiche mirate e scelte chiare, in sinergia con il Governo, possano produrre risultati concreti.
I DATI – Nel 3° trimestre 2025 il tasso di occupazione femminile (15-64 anni) raggiunge il 63,6%, in crescita rispetto al 62,7% dello stesso periodo del 2024 e al 58,9% registrato nel 2018. Un dato che supera nettamente la media italiana (53,6%) e si colloca sopra anche alla media del Nord (62,4%).

La presenza femminile nel mercato del lavoro migliora anche nel dato dell’occupazione dipendente: le trasformazioni a tempo indeterminato nel 2025 sono state 25.474, contro le 16.008 del 2018, segnando un incremento significativo. Parallelamente, il tasso di inattività scende al 32,4% (era 34,2% nel 2024 e 35,2% nel 2018), ben al di sotto della media nazionale (42,7%) e migliore anche rispetto alla media del Nord (34,8%). Positivo anche il dato della disoccupazione, oggi al 6,1%.
Numeri che delineano una traiettoria chiara: il Piemonte sta rafforzando la partecipazione femminile al mercato del lavoro, consolidando basi strutturali di crescita.
LE PAROLE – Così Elena Chiorino, vicepresidente della Regione Piemonte: «Il lavoro femminile è una leva strategica per la crescita del territorio e per la competitività delle imprese, oltre che un’importante questione sociale. I dati ci consegnano un Piemonte che cresce e che dimostra come, quando si fanno scelte chiare e si investe davvero sul lavoro, i risultati arrivano. Sostenere il lavoro delle donne significa liberare energie e creare o rendere accessibili opportunità. Il Piemonte continuerà su questa strada con determinazione, perché quando cresce il lavoro femminile cresce l’intero sistema economico e sociale».
