Forte preoccupazione di Confagricoltura Alessandria per la bozza del Decreto-legge “Bollette”, che prevede una progressiva riduzione fino all’eliminazione dei Prezzi Minimi Garantiti (PMG) per l’energia elettrica prodotta da impianti a biogas agricolo e a biomassa. Una mancata revisione sostanziale della norma rischia infatti di compromettere un comparto strategico per l’agricoltura alessandrina e italiana.
Il meccanismo dei Prezzi Minimi Garantiti (PMG) è uno strumento introdotto dal Governo nel 2023 non come incentivo, ma come meccanismo di integrazione dei ricavi, indispensabile per garantire la copertura dei costi minimi di esercizio e accompagnare in modo ordinato la fase post-incentivi. La sua cancellazione rischia di determinare lo spegnimento di numerosi impianti ancora pienamente funzionanti e per i quali gli imprenditori hanno già effettuato cospicui investimenti.

In Piemonte sono circa 250 gli impianti a rischio di chiusura, con il coinvolgimento di circa 3.000 aziende agricole. In provincia di Alessandria gli impianti sono 33 (fonte Provincia di Alessandria). Nell’alessandrino il biogas agricolo è diffuso soprattutto nelle aziende zootecniche e cerealicole, dove svolge un ruolo strategico sia sul piano economico sia ambientale: consente una gestione efficiente dei reflui degli allevamenti, la valorizzazione agronomica del digestato e la produzione di energia rinnovabile programmabile.  Il decreto Bollette prevede inoltre la riduzione graduale degli incentivi anche per gli impianti alimentati da biomasse solide, come il legno.

Secondo Confagricoltura Alessandria, il tema va affrontato all’interno di una visione più ampia di coerenza delle politiche pubbliche, tenendo conto degli investimenti sostenuti e dei programmi di transizione energetica. Spiega Paola Sacco, presidente di Confagricoltura Alessandria: “Molte aziende agricole hanno investito nel biogas sulla base di un quadro normativo chiaro e stabile. Questi impianti sono oggi parte integrante dell’organizzazione aziendale, dalla gestione dei reflui degli allevamenti alla sostenibilità economica. È impensabile cambiare le regole a partita ancora in corso”.
Così il direttore provinciale Cristina Bagnasco: “Senza regole stabili, tempi realistici e coerenza nelle politiche pubbliche, si rischia di indebolire un modello che ha già dimostrato di funzionare, dal punto di vista economico, ambientale e territoriale”.

Di Raimondo Bovone

Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.

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