Il Natale secondo l’età

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Da bambini è magia e sogno, noia per l’adolescenza, poi nostalgia e rimpianto

La visione della festa sotto l’albero durante le fasi della vita

Il Natale è sempre un periodo speciale, sarà per i valori della festività, per gli addobbi colorati o per il freddo al quale cerchiamo di rimediare con il calore degli affetti umani.
Il Natale, però, è vissuto diversamente, soprattutto da chi ha diverse età.
Spesso mi sono immaginato come un bambino di 1/2 anni possa vedere il Natale e la risposta mi è sembrata scontata: non capisce minimamente cosa sia. Eppure si è felici, perché è naturale esserlo a quell’età.
I primi ricordi del periodo natalizio mi riportano subito alle feste con la famiglia, l’apertura dei regali sotto l’albero consegnati da Babbo Natale in persona (un amico di famiglia travestito).
Purtroppo però, il tempo passa e cambia anche il modo di vedere il Natale. Già a diciotto anni tutto è cambiato, i regali, se ci sono, non sono più quelli da scartare sotto l’albero, e le cene con la famiglia diventano un peso perché si vuole uscire con gli amici o con la fidanzata. La colpa di questa sorta di indifferenza potrebbe essere imputabile anche al periodo storico, la crisi, che non è solo economica ma anche emotiva. Molti si lamentano già a metà novembre, quando i primi negozi iniziano ad addobbarsi a più di un mese di distanza, perché s’inizia a pensare allo zio con le sue storie assurde e a dover fare i regali.
Le cose cambiano un pochino quando la vita ti dona un bambino. Lì riscopri la gioia del Natale, quando guardi tuo figlio aprire i regali e la sua gioia nel farlo, quella stessa gioia che era tua a quell’età e che avevi perso da qualche tempo.
Tuo figlio però cresce e tu invecchi e ritorna il disagio del Natale, perdi di nuovo la gioia infantile e ritorna l’ansia dei regali, lo spendere soldi obbligatoriamente, di ingrassare alle cene di Natale ma soprattutto capisci che stai invecchiando. Chi prima scartava i regali con te ormai è diventato un nonno, e chi scartava i tuoi regali, ora ha dei figli, che a volte sono i tuoi nipoti.
E così arriva l’ennesima cena di Natale, con tutti seduti a un tavolo a festeggiare e lì ti rendi conto di quanta vita hai creato e capisci che, forse, ti saresti dovuto godere la gioia del Natale, perché il tempo passa, e tu non sei più quello di una volta.

 

 

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