In aula controlli anti-smartphone

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Telesoni spenti e consegnati prima dell’esame (Ap) CELLULARI- Alla vigilia della Maturità; si parte mercoledì con lo scritto di italiano; il ministero dell’Istruzione si rivolge direttamente alla commissioni che saranno chiamate a giudicare i ragazzi. E chiede loro di fare tutto il possibile per arginare un fenomeno antico come gli esami. Pochi giorni fa era stato un sondaggio a far capire come quest’anno la musica potrebbe essere la stessa di sempre: secondo un’indagine del sito Skuola.net solo un maturando su tre non farà copiare durante l’esame. La maggioranza dei candidati; quindi; è pronta a girare il foglio protocollo verso l’amico in difficoltà o ad appallottolare il prezioso appunto per poi farlo rotolare fra le sedie. Ma il problema non sono i ragazzi; che a 18 anni mettono al primo posto la solidarietà fra compagni. In alcuni casi sono gli stessi insegnanti a chiudere un occhio. Proprio alla vigilia della Maturità un gruppo di professori e presidi che si è dato il nome di Gruppo di Firenze; ed ha raccolto più di 500 adesioni; ha rivolto un appello a tutti gli insegnanti per evitare fenomeni di questo tipo. Nella convinzione che girarsi dall’altra parte non è un modo «per fare il bene dei ragazzi» ma solo «per ferire giustizia e merito».Un messaggio simile a quello che arriva adesso dal ministero. Se il fenomeno è antico; negli ultimi mesi ci sono stati nuovi segnali preoccupanti; come il boom di vendite di una serie di manuali in miniatura ed in formato a strisce; perfetto per essere nascosto sotto i vestiti. Un’arma in più che si aggiunge all’antica cartucciera e agli smarthpone. COMMISSIONI- Le commissioni restano autonome e saranno loro; quindi; a decidere cosa fare in caso di irregolarità. Ma la richiesta del ministero è di fare la massima attenzione sia prima della prova – controllando che i candidati non abbiano con loro telefonini e palmari; vietati anche quest’anno – sia durante gli scritti. Potrebbero essere intensificate le ronde tra i banchi che i professori fanno di solito; anche se saranno poi le commissioni a decidere come regolarsi.L’invito riguarda le prime due prove; quella di Italiano comune a tutti e fissata per mercoledì; e quella del giorno dopo con latino al Classico e Matematica allo Scientifico. Ma soprattutto il temutissimo quizzone; con domande a 360 gradi su diverse materie; che quest’anno arriva il lunedì successivo; dopo la pausa del weekend. SCRUTINI- Il ministero sta mettendo a punto anche il bilancio sugli scrutini; con i numeri di promossi e bocciati. Secondo i primi dati ancora parziali dovremmo essere sulle stesse cifre dell’anno scorso; confermando quindi la linea della maggiore severità arrivata dopo il ripristino della bocciatura con il 5 in condotta. Non ci dovrebbero essere molte bocciature; invece; per la nuova regola che prevede la ripetizione dell’anno per chi non ha seguito almeno tre quarti delle lezioni.

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