Pier Carlo Lava: “La criminalità in città”

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Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera inviataci dal blogger alessandrino Pier Carlo Lava:

La mafia al nord non esiste, questo era quanto sosteneva anni fa l’ex Presidente della Lombardia Roberto Formigoni, salvo poi essere in seguito clamorosamente smentito dai fatti, che hanno visto un susseguirsi di arresti e processi.
Del resto era impensabile che la criminalità organizzata, considerando anche il subentro delle nuove generazioni decisamente più attente all’evoluzione dei tempi, non si espandesse in aree del territorio nazionale economicamente più ricche e perciò più economicamente interessanti per i traffici illeciti.
Ormai è risaputo che l’azienda… del crimine è la prima del paese per giro di affari e da tempo, quella organizzata, oltre ad espandersi al nord è anche in strette relazioni con altri paesi a livello internazionale, praticamente una specie di Holding del crimine.

I metodi più efficaci per combatterla si sono dimostrati la collaborazione tra le forze dell’ordine a livello internazionale, l’aggressione dei patrimoni e il commissariamento dei Comuni in odore di mafia, e su questo terreno va detto che certi risultati si sono raggiunti, anche se purtroppo molto resta ancora da fare, per cui l’attenzione deve continuare ad essere alta e l’impegno costante.
Anche a livello locale, ad Alessandria, tempo fa c’erano politici che facevano le stesse affermazioni in merito all’inesistenza della mafia, ma anche loro sono stati smentiti dai fatti, accaduti in seguito che hanno visto una raffica di arresti, persino all’interno del Consiglio Comunale e relativi processi, che hanno messo in evidenza che invece nella nostra provincia la ‘ndrangheta e non solo, ha radici solide.

A questo proposito va detto che l’Associazione Libera che combatte tutte le mafie, da sud a nord è stata la prima ad alzare la voce per sensibilizzare l’opinione pubblica e la politica alessandrina inizialmente sorda su questo argomento
Ma chi pensa che ora la anche quella criminalità organizzata sia debellata si sbaglia, come lo dimostrano una serie di fatti criminosi che potrebbero essere di chiaro stampo mafioso: l’incendio del circolo notturno privato al Villaggio Borsalino (in precedenza c’era stata una sparatoria fuori dal locale che solo per puro caso non aveva coinvolto i passanti), ora la gestione è cambiata e diversamente da prima non arrecano disturbo alla quiete pubblica; l’incendio avvenuto un anno fa il giorno prima dell’apertura di un locale notturno nella zona industriale di Spinetta Marengo e il bar sotto i portici di piazza Genova incendiato ben due volte e in un caso la notte prima dell’inaugurazione.
Infine il fatto più recente accaduto proprio in questi ultimi giorni, un incendio ha sventrato e distrutto lasciando solo lo scheletro, guarda caso sempre poco prima dell’inaugurazione, un locale notturno che doveva chiamarsi “Eden Club”.

In tutti questi casi è stata accertata l’origine dolosa, resta invece da chiarire il movente: pizzo, prostituzione, debiti, avvertimento mafioso?, la polizia e la scientifica stanno indagando per individuare i responsabili.
Il nuovo Questore di Alessandria all’atto del suo insediamento ha affermato l’intenzione di intensificare il controllo del territorio con 22 pattuglie (precisando che era stata sua l’idea di costituire i poliziotti di quartiere) e quindi che crede molto in questa linea strategica, perciò questo fa ben sperare che con le prossime rilevazioni statistiche la situazione della città, ora ai primi posti della classifica nazionale per quanto riguarda la criminalità, in particolare i furti nelle abitazioni, migliori decisamente, per saperlo non resta che attendere.
A cittadini e famiglie non importa tanto distinguere fra criminalità organizzata e non, ciò che conta è la sicurezza in tutte le sue declinazioni, pertanto chiede alle forze dell’ordine e alla Polizia Municipale di presidiare il territorio per garantirla.

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