Il Pontedera espugna 2-0 il ‘Mocca’ dopo 29 anni, Alessandria per la prima volta senza gol in campionato

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Si dirà che i record sono destinati ad essere battuti, ma le due gare di fila in casa facevano sperare meglio per l’Alessandria. E invece un Pontedera compatto e ordinato si è imposto 2-0 al ‘Moccagatta’, dove non vinceva da quasi tre decenni, togliendo ai grigi un po’ di ‘piccoli primati’: l’imbattibilità (prima sconfitta in campionato), prima partita senza gol segnati dopo 2 pareggi e 5 successi consecutivi “clean sheet”, imbattibilità del portiere (Valentini ha preso gol dopo 620 minuti), miglior attacco (ora è il Monza con 17) e miglior differenza reti (ora +9 contro il +13 del Monza). Insomma, ci voleva di più nel 90° del ‘Moccagatta’, con i nonni in maglia grigia a sfilare per mano ai nipoti. E invece…
E gli avversari? Buonissima squadra, difficile da mettere sotto, ora quarta in classifica, al 6° risultato utile di fila, 2^ vittoria esterna consecutiva, 1 sola sconfitta stagionale. I granata hanno saputo soffrire, sono stati fortunati e hanno colpito su calcio da fermo.

LA PARTITA – Schieramenti ‘a specchio’ col 3-5-2, Alessandria con l’assenza di Cosenza in difesa, pesante e nascosta alla vigilia. Primo tempo abbastanza noioso, con sporadici tentativi di tiro, murati di qua e di là, e due giocate da serie A. La prima al 20′, quando uno schema su punizione porta i grigi vicini al gol: Suljic pesca in area Arrighini, girata di destro deliziosa, palo interno, palla che corre sulla linea e Castellano, sulla respinta, ci prova dal limite e impegna il portiere Mazzini in angolo. Solo la sfortuna ha impedito al centravanti mandrogno di segnare, con una giocata bellissima e molto rara.
La seconda giocata ‘superiore’ arriva al 35′. Pavan da metà campo lancia in verticale Semprini, l’attaccante sembra non arrivare sul pallone ma riesce a toccare in contro-tempo, anticipando Dossena e trovando il portiere Valentini a metà strada: palla fuori di poco e brivido gelido sul ‘Moccagatta’.
Nella ripresa si comincia di gran carriera: al 47′ cross di Cambiaso e testa di Arrighini, facile parata; al 48′ cross di Pavan, De Cenco non arriva, Semprini sì e Valentini la toglie dall’angolo. Nell’occasione Dossena e Prestia anticipati dagli avversari. I grigi spingono, vogliono vincere, ma non riescono a tirare in porta. Al 70′  Pontedera avanti: punizione dalla trequarti di Calcagni sul palo lungo, terzo tempo con stacco dell’ex Luca Piana e gol bellissimo sul palo opposto, 0-1. Cosenza quanto ci manchi. Scazzola corre ai ripari: fuori Chiarello e Cambiaso, dentro Sartore e Pandolfi, squadra col 4-2-3-1. Nemmeno il tempo di assestarsi in campo che arriva la mazzata: al 78′ punizione dalla tre quarti, stavolta da sinistra, sempre Calcagni mette in mezzo e sempre Piana la prende di testa, palla nell’area piccola, tocco di Semprini e Valentini dice no, arriva De Cenco sulla riga di porta e gol, 0-2. Gara chiusa, grigi ko. Nell’ultimo quarto d’ora l’Alessandria ci prova con Pandolfi, Prestia, Sciacca ed Eusepi, ma le conclusioni sono deboli e Mazzini para facilmente. Stop. Le imbattibilità, di squadra e del portiere, sono in archivio.

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