Alessandria troppo brutta per essere vera: gioca male e perde 1-0 a Renate, dov’era imbattuta. Confusione totale

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La peggiore Alessandria della stagione. Ma dove vuole andare la squadra di oggi? Brutta, confusa, quasi sempre in ritardo sul pallone, con uomini fuori condizione, distratti e senza idee. Difficile capire l’involuzione rispetto a domenica scorsa. Il Renate ha meritato la vittoria per 1-0. Che sarebbe stato avversario difficile, lo si sapeva: è una squadra rognosa, molto corta, difficile da affrontare e contro la quale sono facili le brutte figure.
Ma è una squadra onesta, di bravi ragazzi che corrono e si applicano, non una squadra di fenomeni. Eppure i grigi hanno mostrato il peggio del loro repertorio, sbagliando cose elementari, palesando un nervosismo inspiegabile e coinvolgendo nel marasma generale anche i nuovi acquisti, entrati nella ripresa e portati a strafare per farsi vedere.
Un po’ di ordine e di personalità, più qualche idea, si sono visti dopo l’ingresso di Gazzi, ma che il capitano sia uomo d’ordine tattico lo sanno anche i sassi.
 Meno male che si gioca già mercoledì a Gozzano, dove ci si può riscattare e dimenticare l’orrore di oggi. 

LA PARTITA – Squadre speculari col 3-5-2: ma mentre quello di Aimo Diana è ‘forzato’ dalle assenze, quello di Cristiano Scazzola è ‘astruso’, con qualche elemento fuori ruolo o fuori condizione. L’Alessandria parte bene e gioca per 5′ nella metà campo avversa: al 2′ palla bassa di Sciacca dentro l’area, tocco sporco di Sartore che sfiora il gol. Brasiliano ancora protagonista al 15′: ruba palla, scambia con Arrighini e conclude di sinistro obbligando il portiere Satalino alla parata bassa. Resteranno le uniche occasioni dei grigi. Nel frattempo il Renate aveva alzato il baricentro tenendo il possesso palla, ma senza trovare conclusioni pericolose. Al 22′ però va in vantaggio: tiro di Galuppini murato da Cosenza, palla larga a sinistra per Pizzul, cross in mezzo e Guglielmotti salta in testa a Celia e insacca. Difensore fermo. Al 33′ Ranieri per Galuppini, palla per Grbac, tiro e parata facile di Valentini. Ci si aspetterebbe la reazione dei grigi, ma gioca solo il Renate. Nell’intervallo Scazzola ne cambia due: Eusepi per Sartore e Di Quinzio per Chiarello.

Peggio di prima. Dei tre attaccanti schierati, il brasiliano è stato il meno peggio rispetto agli altri due, non pervenuti. Quanto al ’10’ nuovo arrivato, ha provato a strafare per farsi notare, ma si è perso in una squadra che non gli dava supporto.

Al 55′ gli ospiti perdono palla in uscita, Ranieri serve dentro Plescia che in scivolata non arriva; al 60′ Kabashi conduce la ripartenza nerazzurra e lancia Galuppini, sinistro alto. All’88′ Sorrentini lancia Plescia, dribbling e diagonale di destro che Valentini mette in corner di piede. Al 90′ ci prova ancora Plescia da 25 metri, palla sul fondo. Tiri in porta dell’Alessandria? Neanche l’ombra. Sufficienti solo Valentini e Gazzi. Game over. 

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