Veduta aerea dello stadio 'Moccagatta' di Alessandria, la casa dei grigi (foto youtube)

Sesta sconfitta in 7 partite di campionato per la giovane Alessandria di Rebuffi, che è il dato peggiore del girone B, compresa la difesa più battuta (15). Il Pontedera invece ha trovato la prima vittoria in campionato rialzando la testa con una settimana super dopo l’arrivo di mister Canzi.

In classifica i grigi sono sempre ultimi con 3 punti, affiancati alla Recanatese che però ha una migliore differenza reti, mentre i granata toscani salgono a 7 punti e sono quintultimi, ancora dentro la griglia playout.

Il 3-2 del ‘Moccagatta’ è stata una partita veloce, pirotecnica e con tanti errori difensivi, decisa nella prima mezzora: vantaggio toscano al minuto 11 con Aurelio, da solo in area a colpire il cross di Perretta. Un minuto dopo traversa di Catanese a sfiorare il raddoppio (cross ancora Perretta). Al 13′ il pareggio piemontese con un destro di Speranza in mischia, ma al 18′ nuovo vantaggio ospite con Cioffi, che ha colpito di testa da solo un cross pennellato da Aurelio. Al 25′ l’Alessandria ha rischiato il terzo gol ma il portiere Marietta è uscito bene chiudendo col piede il tocco di Cioffi. Reazione piemontese al 27′ con un colpo di testa di Pagani parato da Siano e al 29′ il sigillo che ha chiuso la gara: bel cross ancora di Aurelio da sinistra e colpo di testa all’incrocio di Catanese.

Nella ripresa l’Alessandria ha provato a rimontare, segnando al 47′ con Pagani il 2-3 da centro area. Il gol ha galvanizzato grigi, che hanno rischiato al 63′ su un destro radente di Nicastro e sfiorato il pari al 70′ con Ghiozzi lanciato in contropiede, ma il portiere Siano ha chiuso molto bene in uscita. Da lì alla fine gran possesso palla alessandrino ma nessuna occasione da rete.

Da segnalare la prestazione super dell’esterno sinistro toscano (2000) Giuseppe Aurelio: gol e 2 assist, giunti dopo la rete decisiva in coppa a Siena nei tempi supplementari. La settimana più bella della sua vita. 

Di Raimondo Bovone

Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.

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