CATANIA (ITALPRESS) – “Quest’anno, così come a livello nazionale, c’è stato un incremento dei ricorsi di 452 unità, e quindi questo avvalora ancora di più i risultati ottenuti, nel senso che anche quest’anno si è riusciti, come tribunale, a conseguire i risultati richiesti dal Consiglio di Presidenza che richiede un abbattimento del 10%, e quando noi abbiamo appunto risolti ben 18,92%, quindi quasi 500 ricorsi in meno. Nonché quelli del PNRR, che voleva al 30 giugno del 2026 poco più di 4.500 ricorsi, quando invece ce ne ritroviamo al 30/12/2025 2.134. Sono state pubblicate più di 3.000 sentenze e tengo a sottolineare che quest’anno sono tutte sentenze dei magistrati del tribunale, perché non ci sono state le udienze di smaltimento, che sono quelle udienze straordinarie che sono state fatte appunto per l’abbattimento dell’arretrato con giudici che provengono dall’esterno, cioè dagli altri tribunali con udienze da remoto, quindi a costo zero – questo ci tengo a sottolinearlo – e quindi abbiamo prodotto appunto 655 sentenze in più come tribunale. Il dato secondo me più significativo è da rintracciare nei tempi di definizione dei giudizi. Abbiamo tempi che sono di 19 giorni per quanto riguarda la fase cautelare degli appalti, che diventano 95 per la decisione nel merito, quindi tempi rapidissimi, al di sotto della media nazionale che è comunque ottima, che è di 107 giorni. E il dato più eclatante comunque è che la media di definizione dei ricorsi quest’anno si è attestata a 274 giorni, praticamente 9 mesi, e poco meno del 50% dei ricorsi sono stati definiti entro lo stesso anno. Quindi depositati nel 2025 e definiti, appunto, nel 2025. Questo è un risultato credo che forse non abbia eguali, diciamo, nel panorama nazionale e quindi di questo siamo particolarmente soddisfatti”. Lo ha detto Pancrazio Maria Savasta, presidente della sezione del Tar di Catania, all’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tar Catania.

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