ROMA (ITALPRESS) – “È troppo presto per pensare a Los Angeles. Sono conscio del sacrificio e del periodo di stress che ho vissuto nel 2023 quando la qualificazione per Parigi mi stava sfuggendo di mano. Non voglio ripetere lo stesso errore, ma pensare gara dopo gara”. Lo ha detto all’Italpress il taekwondoka azzurro, oro a Tokyo 2020, Vito Dell’Aquila a margine dell’incontro del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, con i circa 350 atleti del Centro Sportivo Carabinieri. “Se mi sento un esempio per i più giovani? Un senso di responsabilità c’è, ma cerco di interpretarlo in chiave positiva. Voglio ispirare i giovani atleti a dare il meglio di loro sia con l’esempio dell’allenamento sia con la mentalità. Io e Simone (Alessio, ndr) siamo in una posizione stupenda: siamo la bandiera del taekwondo italiano da tantissimi anni ed è un bell’onore ispirare le nuove generazioni”. E sul suo momento: “Mi sento bene. Vengo dal bronzo a Muju, in Corea, e dall’oro in Polonia, un Open in cui ho gareggiato a -63 kg. Mi sono allenato duramente e i risultati si stanno vedendo. Tra un mese avrò l’Open in Serbia, prima del Grand Prix Final, al quale tengo particolarmente perché mette 100 punti ranking in palio. È un evento che mi piace e spero di fare bene”, ha aggiunto Dell’Aquila.
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