PALERMO (ITALPRESS) – “Io non ho idee sul ponte, ho notizie. Sarei felice se si potesse fare, però non si capisce perché continuano a dire che si può fare. Si può fare solo con le tre campate. Non è un problema tecnico, ma di atterraggio. Le soluzioni sono due: o farlo passare sopra la città, o espropriare e farlo atterrare subito. Passare sopra è complicato, così si è sempre detto ‘si espropria’”. Così il deputato regionale Gianfranco Micciché, a margine della presentazione del libro “Il ponte che verrà” di Mario Primo Cavaleri che si è svolta all’Ars. “Le risorse ci sono, non le mettono sul ponte – aggiunge Miccichè -. E’ finto. E’ la più grande presa per i fondelli che viene fatta ai danni del sud. E mi dispiace molto che i presidenti di Regione, da trent’anni, si lascino prendere in giro. Perché Schifani o Occhiuto non si fanno una struttura in casa di gente che gli fa queste valutazioni, perché credono sempre a quello che dice lo Stato e non controllare se è vero o meno? Invece gli credono, perché gli si deve credere, quello che mi fu detto nel 2001”. xd6/vbo/mca3