TERMINI IMERESE (ITALPRESS) – Sei misure cautelari interdittive sono state eseguite dalla Polizia Stradale di Palermo, Sottosezione di Buonfornello, su ordinanza del Gip del Tribunale di Termini Imerese, Irina Cirincione, nell’ambito di un’indagine su presunte appropriazioni indebite di denaro contante ai caselli autostradali dell’A20 Messina-Palermo. Nel mirino degli inquirenti cinque agenti tecnici esattori del Consorzio Autostrade Siciliane (C.A.S.) in servizio presso i caselli di Buonfornello e Cefalù, ora sospesi per sei mesi dal pubblico servizio. Un sesto provvedimento – divieto per sei mesi di esercitare l’attività professionale – riguarda un dipendente di una società privata incaricata della manutenzione della rete informatica degli impianti di esazione.
Il procedimento ha preso avvio da un esposto presentato dallo stesso Consorzio, che aveva rilevato una sproporzione sistematica tra il numero di transiti registrati e gli importi effettivamente versati, in particolare ai caselli di Buonfornello, Cefalù e Castelbuono.
Il procedimento ha preso avvio da un esposto presentato dallo stesso Consorzio, che aveva rilevato una sproporzione sistematica tra il numero di transiti registrati e gli importi effettivamente versati, in particolare ai caselli di Buonfornello, Cefalù e Castelbuono.
sat/gtr
(fonte video: Procura di Termini Imerese)