L’Alessandria è viva e vince a Carrara.
La Cremonese non molla e resta a -3

0
1269

Ci voleva, questa vittoria. L’1-0 firmato Barlocco (32′, primo gol in carriera, da ex) certifica un successo complessivamente più largo. L’Alessandria di Braglia viveva un momento critico, seguito alla sconfitta casalinga con la Giana e alle polemiche feroci che hanno investito squadra e società. E invece contro la Carrarese i grigi hanno messo in campo rabbia e cattiveria, hanno giocato da squadra, si sono tirati fuori da una situazione complicata che poteva degenerare. E un buon approccio alla gara ha ricacciato indietro le paure degli ultimi tre giorni, mostrando una squadra capace di comandare la partita e creare molte occasioni da gol, concedendo poco agli avversari e tenendo la testa della classifica con 3 punti di vantaggio sulla Cremonese, che non molla niente e resta lì, attaccata, dopo la vittoria 3-1 sul Como.

Piero Braglia torna in panchina dopo la squalifica e schiera il 4-3-3, con Nicco-Cazzola-Branca in mediana e Gonzalez-Bocalon-Fischnaller nel tridente d’attacco.
Qualche sbavatura c’è stata, un paio di rischi sono stati corsi nel primi 10′, però nel computo finale l’Alessandria ha segnato un gol, ha colpito un palo (Nicco), una traversa (Fischnaller), creato altre palle-gol con Fischnaller, Bocalon, Nicco ed Evacuo e poi, all’82′ si è vista negare un gol buono (Evacuo) dall’assistente Colizzi, che poverino non ha gli elementi della “tecnologia di porta” per segnalare all’arbitro che la palla ha superato la linea (c’è solo in serie A). Tutto sommato una buona Alessandria, che ha giocato sul ritmo nel primo tempo e ha controllato nel secondo, rischiando nulla e agendo di rimessa.
Bene Vannucchi, che dopo la ‘papera’ con la Giana poteva subire il contraccolpo psicologico, e invece si è disimpegnato bene mostrando buona personalità.
Bene anche gli altri, che si sono sacrificati per la causa e bene l’esultanza collettiva, al gol e al fischio finale, che dice che il gruppo è unito e vuole la serie B.

Come ha ribadito mister Braglia nel post-partita, difendendo squadra, staff e società con un po’ di polemica dopo le contestazioni dei giorni scorsi. Le vittorie, però spesso cancellano tutto e permettono di ‘resettare’. E c’è bisogno di farlo, visto che sabato si gioca di nuovo, in casa, contro il Prato (ore 18,30).

Print Friendly, PDF & Email