19 gennaio, un anno senza ‘Bort’. Restano le indimenticabili ‘vignette’

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L'umorismo e la risata sono sempre state le caratteristiche delle vignette di 'Bort'

Se ne è andato un anno fa, Mario Bortolato, in arte ‘Bort’, ma resta nel cuore e nella memoria di tutti. Le sue ‘vignette’ sono un segno indelebile del suo passaggio sulla Terra, così come restano nel cuore i sorrisi strappati nei decenni con le sue “Ultime parole famose” sulla Settimana Enigmistica, a pagina 41, in basso a destra. 

C’è sempre stato qualcosa di particolare nelle vignette di ‘Bort’. I suoi personaggi hanno sempre ricalcato il ‘vissuto’ dei lettori e hanno sempre fatto centro, marcando i difetti e le abitudini degli italiani dovunque: alla guida, in vacanza, in famiglia, al lavoro, sempre con garbo e leggerezza, mostrando attenzione e sensibilità sui fatti del vivere quotidiano.

“La vignetta nasce dalla battuta – mi disse una volta in un’intervista – e intorno ci costruisco il disegno”. Ecco il segreto. Nel corso di quelle chiacchierate nacquero, fra lui e me, stima e amicizia, ricambiatissime, che sfociarono nella collaborazione di qualche anno che vide i suoi disegni ospiti sul quindicinale “La Piazzetta”, da me diretto dal ’05 al ’09.

Ciao caro ‘Bort’, anche un anno dopo. Grazie per l’allegria che ci hai lasciato.

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