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martedì, Settembre 21, 2021

GELINDO / JELIN: un’opera dai grandi numeri

GELINDO / JELIN: UNA OPERA DAI GRANDI NUMERI

 

Il prossimo 17 settembre ad Alessandria, nel Teatro Alessandrino (via Verdi 12), verrà rappresentata la prima mondiale dell’opera lirica Gelindo/Jelin, con replica il 18 settembre sempre alle ore 21.00.

Liberamente ispirata al racconto popolare del pastore Gelindo che incontra il bambino Gesù a Betlemme – leggenda fortemente radicata nella tradizione piemontese e francese – è la 7a opera composta da Aldo Brizzi dal 2005 al 2020 e, con il debutto in programma, Brizzi raggiungerà il prestigioso traguardo di 99 rappresentazioni in tutto il mondo.

Un cast internazionale di 73 persone proveniente da 10 Nazioni hanno preparato il debutto in 27 giorni di prove, 216 ore complessive, tenutesi presso l’Aula magna della Scuola Morando in Alessandria, messa a disposizione dalla Amministrazione Comunale.

15 cantanti lirici, un’orchestra (l’Orchestra Filarmonica del Lago di Como) di 38 elementi diretta dal compositore, il più giovane interprete ha 23 anni il più anziano 61. Sono impegnati 21 tecnici di scena e produzioni, coordinati dalla regista francese di prestigio internazionale, Cornelia Geiser.

Per fare spazio all’orchestra sono pure state rimosse ben 56 poltrone dalla platea del Teatro.

Le riprese televisive della produzione francese Les Films de la Butte (per conto di France TV) richiedono la presenza di 11 operatori con 4 cameramen.

 

Un grande sforzo organizzativo per realizzare un evento unico, reso possibile dal sostegno dell’Amministrazione Comunale di Alessandria, dell’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte tramite la Fondazione Piemonte dal Vivo, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, dal Gruppo AMAG, Metlac spa di Bosco Marengo e con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali.

Un ruolo importante è stato svolto dall’Associazione Gelindo in Opera, costituita da esponenti dei Club di Service cittadini che hanno prestato le loro competenze professionali per contribuire a questo progetto di valorizzazione culturale della tradizione del nostro territorio che sarà conosciuta anche all’estero.

Importante è inoltre sottolineare lo scopo benefico di questa iniziativa: il 25% degli incassi sarà devoluto alla “mensa dei poveri” del convento dei Padri Cappuccini di Alessandria, dove da quasi un secolo viene rappresentata nel periodo natalizio la Divota Comedia di Gelindo.

 

«Ricordo un giorno degli anni ’60 – racconta Aldo Brizzi – seduto in ultima fila in un Teatro San Francesco stracolmo di gente, quando mio nonno mi teneva un po’ sulle spalle un po’ in braccio: era Natale e facevano una commedia in dialetto alessandrino: Gelindo. E da allora, ricordo che nelle feste tra Natale e il 10 gennaio (sant’Aldo), tutti a turno ripetevano intere parti della divòta cumédia, ognuno mettendoci del suo. Chi lo avrebbe detto, che tanti anni dopo, con quei dialoghi ancora nel cuore, anch’io ci avrei messo del mio.

Jelin-Gelindo è la mia settima opera, la prima che avrà la prima mondiale in Italia. È per un pubblico di ogni età, anche per coloro che giovanissimi verranno accompagnati dal nonno e magari, tra loro, ci sarà chi, fra venti o trent’anni, ne farà un film. Vi aspettiamo tutti al Teatro Alessandrino, il 17 e 18 settembre, per vivere insieme quest’emozione!».

 

 

«Alessandria è davvero orgogliosa di ospitare la prima mondiale di questa opera lirica – dice il Sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco –. Se poi consideriamo i contenuti peculiari della stessa e lo stretto legame tra il compositore e Alessandria si comprende ancora meglio il riverbero di attenzione e l’enorme valenza artistico-culturale che unisce la nostra Città a questa rappresentazione.

Non meno importante sarà la risonanza del tour internazionale che toccherà l’Europa e il Sud America, che contribuirà certamente a diffondere il nome di Alessandria delle sue radici storico-culturali, religioso-popolari, nonché delle sue eccellenze, in tanti diversi Paesi.

Vi è tuttavia ancora un elemento che mi pare importante sottolineare.

La vicenda narrata dall’opera lirica di Aldo Brizzi – con la vita del pastore Gelindo (Jelin) e del suo gruppo familiare illuminata dall’incontro e dall’esperienza straordinaria della nascita di Gesù Bambino – ci riporta a un contesto in cui la dimensione poetico-narrativa si intreccia con quella di un ambito di particolare significato e rilevanza: quello di un territorio, il nostro, in cui per secoli la vita della maggior parte delle persone era molto simile a quella di Gelindo.

Ma – e questo è il punto – quale “scenario urbano” i nostri  “Gelindi locali” vedevano rapportandosi con coloro che vivevano nella Città di Alessandria?

Dalla sollecitazione che può provocare questa domanda il passo è breve per rispondere recuperando la suggestione e la bellezza di quelle “prospettive di visuale” di un Alessandria storica che, dalla fondazione del 1168 fino all’Ottocento, è stato il luogo dei Concittadini che ci hanno preceduto e che hanno senza dubbio contribuito a forgiare le peculiarità distintive, l’arguzia e l’umanità (anche) del personaggio Gelindo.

Ospitare dunque la prima mondiale di questa opera significa per Alessandria consolidare quell’attenzione alla propria storia, a partire da quella del periodo medioevale: un periodo su cui la nostra Amministrazione Comunale sta conferendo particolare importanza per recuperare al meglio quei tesori di patrimonio artistico, storico-culturale e architettonico che contribuiranno ad accrescere ulteriormente il prestigio, l’attrattività e la bellezza di vivere ad Alessandria».

Alla conferenza stampa è intervenuta anche l’Assessore  alla Cultura, Turismo e Commercio della Regione Piemonte la quale ha sottolineato la vitalità della città nel panorama piemontese nonostante il periodo pandemico: da un lato, mantenendo vive le proprie tradizioni ma, dall’altro, ospitando appuntamenti nazionali e internazionali importanti come quello dei Templari che si è tenuto ad agosto e adesso con l’opera di Brizzi.

L’Assessore ha rimarcato poi l’importanza del lavoro di squadra tra il Comune, la Regione e Piemonte Dal Vivo e Amag, ma anche con gli istituti privati come la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e la stessa associazione “Gelindo in Opera” che hanno contribuito alla realizzazione di questa rappresentazione.

 «L’opera lirica in scena  il 17 settembre è un fiore all’occhiello per tutta la comunità – sottolinea l’Assessore alle Manifestazioni ed Eventi, Cherima Fteita – e si inserisce nell’ambito dell’azione dell’Amministrazione cittadina di promuovere eventi artistici di carattere nazionale e internazionale, per offrire ad un pubblico sempre più vasto, occasioni di grande valenza culturale. Questo evento porterà fuori dai confini regionali e nazionali la tradizione alessandrina e piemontese e contribuirà a promuovere tutto il nostro territorio anche attraverso  quegli elementi che maggiormente lo caratterizzano».

 «Ci auguriamo che questo ambizioso progetto possa, da un lato, entusiasmare il pubblico che ha dovuto pazientemente sopportare l’assenza di spettacoli dal vivo in questo ultimo anno; dall’altro essere volàno per le eccellenze piemontesi e per un genere che è sempre stato orgoglio e vanto per il nostro paese – dichiara Matteo Negrin, Direttore della Fondazione Piemonte dal Vivo –.

La ripresa in presenza dello spettacolo dal vivo, oltre a essere una iniezione di fiducia per tutti i cittadini, segna l’inizio di una ripartenza economica e culturale».

«L’idea di trasformare la Divota Comedia di Gelindo in un’opera lirica di valenza internazionale è stata un’impresa grandiosa – afferma il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, notaio Luciano Mariano – un omaggio che il maestro Aldo Brizzi ha voluto fare alla sua città proiettandola sulla ribalta mondiale.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria è tra gli enti che sostengono il progetto nell’ambito del bando “Musica e dintorni”. Una decisione che ha trovato consenso unanime da parte di tutti i componenti la Commissione che ha approvato la richiesta di contributo per l’interesse dell’iniziativa, l’ampio coinvolgimento di enti e associazioni partecipanti, i positivi riflessi sul territorio in termini di promozione dell’immagine e dei valori storici e culturali che l’opera rappresenta. Jelin, la storia del pastore alessandrino che per decenni ha animato il palco del piccolo teatro dei Frati Francescani e che ha avuto anche Umberto Eco tra i suoi attori protagonisti andrà in scena tra pochi giorni all’Alessandrino con un cast d’eccezione, verrà riproposto nei teatri di Argentina e Brasile e sarà filmato da una produzione francese.

Un connubio vincente che, dopo il lungo periodo di inerzia dovuto alla pandemia, contribuirà sicuramente al rilancio della nostra città riaccendendo i riflettori sul nostro territorio nel segno dell’arte, della musica d’autore, dell’antica tradizione piemontese e anche dell’attenzione al sociale.

Buon lavoro al compositore Aldo Brizzi, ai cantanti, all’orchestra e a tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questo progetto».

«Il Gruppo AMAG – sottolinea il Presidente Paolo Arrobbio – ha forti radici nel territorio alessandrino, e per questo ha deciso di sostenere con entusiasmo un progetto culturale così forte, ambizioso e innovativo, che trasforma in opera lirica un significativo tassello della cultura popolare di casa nostra.

Non c’è alessandrino che, da bambino prima e da adulto poi, non abbia assistito almeno una volta alla messa in scena della “Divota Comedia“, nella sua versione classica, al teatro San Francesco. Un plauso al Maestro Brizzi, che ha saputo  progettare e mettere in scena un’opera lirica pensata e realizzata come ‘biglietto da visita’ della cultura alessandrina nel mondo.

Non dimentichiamoci del resto che anche un alessandrino eccellente come il Professor Umberto Eco, intellettuale di statura mondiale, amava profondamente Gelindo, e ne apprezzava la capacità, attraverso il dialetto, di essere ‘maschera’ universale, capace di raccontare storie e stati d’animo che sono propri di tutta l’umanità».

 

Inoltre l’Amministratore Delegato della METLAC spa di Bosco Marengo, Pier Ugo Bocchio,  ha aggiunto che  «Metlac è lieta ed onorata di sostenere questo bell’evento culturale».

Si segnala che è in atto la vendita dei biglietti per l’opera sul sito internet www.ciaotickets.com sia per la prima mondiale del 17 settembre che per la replica del 18 settembre, che si terranno al teatro Alessandrino di via Verdi 12  ad Alessandria.

L’inizio delle rappresentazioni è alle ore 21.00, il pubblico verrà ammesso in sala previo  controllo della validità del green pass.

Gli organizzatori raccomandano quindi di anticipare l’arrivo a teatro entro le 20.15.

Fausta Dal Monte
Giornalista professionista dal 1994, amante dei viaggi. "La mia casa è il mondo"
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