Un evento organizzato nell’ambito del calendario Marzo Donna
Alessia e Arianna Bruzzone sono 2 sorelle alessandrine, imprenditrici agricole, che ogni anno portano in alpeggio, sull’Appennino tra Piemonte e Liguria, la propria mandria di bovini.
Vittoria Riboni è ingegnere dell’Ambiente e del Territorio; nel 2012 ha lasciato Milano per dedicarsi all’allevamento di capre da latte, a Premia (VC). Sono “donne resilienti” che, nonostante le tante difficoltà, hanno deciso di non rinunciare a portare avanti un mestiere tradizionalmente non associato alla figura femminile. Parte da qui un racconto a più voci che si terrà giovedì 19 marzo, nella sede di Confagricoltura Alessandria, in via Trotti, 122, alle ore 17, dal titolo “Professioniste della Terra: storie di agricoltura e pastorizia al Femminile”, promosso da Confagricoltura Donna Alessandria e Confagricoltura Alessandria, inserito nel calendario degli eventi di Marzo Donna, del comune di Alessandria.

Il 2026 non è solo l’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici: la FAO, proprio in concomitanza con la proclamazione dell’ONU, lancia l’Anno Internazionale dei pascoli e dei pastori, per sensibilizzare e valorizzare il contributo vitale che questi danno ai sistemi agroalimentari sostenibili, alla conservazione della biodiversità e alla resilienza climatica.
Introducono l’incontro Michela Marenco, imprenditrice agricola di Strevi, presidente di Confagricoltura Donna Alessandria e Confagricoltura Donna Piemonte; Paola Sacco, presidente di Confagricoltura Alessandria. Nel corso del dialogo aperto, le tre imprenditrici racconteranno la propria esperienza di lavoro e di vita, tra soddisfazioni, preoccupazioni e traguardi da raggiungere.
LE PAROLE – Così Michela Marenco: “Questa celebrazione mira a promuovere la parità di genere e a sostenere l’imprenditoria femminile. Nonostante rappresentino circa il 41% della forza lavoro agricola mondiale, le donne operano ancora oggi in condizioni di svantaggio rispetto agli uomini: pensiamo, ad esempio, alla possibilità di accedere al credito o alla difficoltà, comune a tutte le donne, di conciliare l’attività lavorativa con la gestione domestica”.
Così Paola Sacco: “Attraverso questo incontro vorremmo sfatare l’immagine della vita bucolica tra campi e pascoli. Oggi le donne impegnate in agricoltura sono sempre di più laureate, utilizzano tecnologie innovative e si fidano della scienza, senza la quale sarebbe difficile portare avanti il lavoro in agricoltura”.
