Alla scoperta della Casa Gotica di Arquata Scrivia

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Casa Gotica

“L’erba del vicino è sempre più verde” mai frase è più giusta per descrivere il tipico e costante atteggiamento di invidia verso i monumenti delle regioni o stati vicini. La chiusura delle regioni e la conseguente restrizione a muoversi all’interno dei confini regionali ci ha portato a riconsiderare il proprio territorio come meta turistica per le gite fuori porta.

Generalmente per l’alessandrino Arquata Scrivia è considerata come un punto di passaggio con il treno oppure un casello autostradale in condivisione con Vignole Borbera quando si va verso la Liguria. Magari qualcuno cita gli scavi romani di Libarna oppure la non distante Gavi, tuttavia quando si parla di Arquata Scrivia non molti sanno che racchiude un piccolo gioiello architettonico: la Casa Gotica.

Considerata come una delle cinque più belle case gotiche d’Europa, questo piccolo gioiello del 1300 compare agli occhi del visitatore che attraversa quella che una volta era il borgo medievale, la via Interiore delimitata da due porte ogivali (ad arco acuto). Se si lascia l’autovettura nel parcheggio vicino la Società di Mutuo Soccorso, dopo pochi passi la si trova sulla destra dopo una breve salita.

La costruzione è costituita da tre ambienti sovrapposti leggermente aggettanti (così che i piani risultino più grandi man mano che si sale), rimane quindi impressa nello sguardo per la sua particolare forma che sembra storta. Questo tipo di edilizia non è diffusa nel nostro paese ed i pochi esempi presenti non sono così ben leggibili e conservati come la Casa Gotica arquatese, anzi, per trovare degli esempi così ben conservati bisogna andare nel nord della Francia.

E’ sorprendente come sia riuscita a sottrarsi all’ingiurie del tempo, all’aggressione dei parassiti del legno (visto che la sua struttura è prettamente lignea) o alla tentazione di raderla al suolo per costruire uno di quegli obbrobri di condomini che rovinano sempre la fisionomia dei centri storici.

 

Ovviamente bisognerà attendere la riapertura e la possibilità di circolare liberamente; se volete scoprire una curiosità della provincia, magari abbinandola con una visita agli scavi di Libarna o di Gavi, una visita alla Casa Gotica o Casa del Tranquillo (dal nome del suo ultimo abitante) e alla sua mostra permanente dei presepi e diorami gestita dall’associazione Associazione Arqua.Tor Presepi Onlus, vale una piccola deviazione dal vostro itinerario.