La panchina dell’Alessandria a Egidio Notaristefano

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Un ritorno in grigio, quello di Egidio Notaristefano che dopo la parentesi da giocatore ora  siede sulla panchina lasciata libera da mister Cusatis: l’ufficialità è arrivata nella giornata di ieri ed il nuovo tecnico è stato  presentato questa mattina alle 11 in una conferenza stampa al Moccagatta.

Notaristefano è reduce da un’ottima prestazione alla guida del Carpi, squadra con cui ha raggiunto la finale play off nella scorsa stagione; precedentemente aveva allenato Spal, Novara e Legnano.

Insieme a lui è arrivato anche il vice Giampaolo Ceramicola, per entrambi contratto fino a giugno 2014; la durata del contratto sottolinea la serietà del progetto intrapreso dal presidente Luca Di Masi: “lo spettacolo indecoroso delle ultime partite mi ha fatto prendere la decisione, ho scelto un cuore grigio per risollevare le sorti di una squadra allo sbando, spero che mister Notaristefano trasmetta ai giocatori l’attaccamento alla maglia assente fino a questo punto della stagione: l’obbiettivo primario rimane quello dei playoff, ma il progetto prevede la costruzione di una squadra solida che faccia bene con il tempo”.

Il primo provvedimento preso da Notaristefano prevede la variazione dell’orario d’allenamento, dal pomeriggio al mattino, con doppia seduta il giovedì, “per regolarizzare la vita degli atleti, non è un provvedimento disciplinare: è il mio metodo e lo applico ovunque” dice il neo tecnico, che si lascia andare a parole di stima verso la città e la tifoseria: “ad Alessandria sarei tornato in qualunque momento ed in qualunque categoria, mi sono trovato bene da giocatore e la considero la mia seconda casa”.

La società si è affidata a lui con la speranza di dare una scossa alla squadra che sta perdendo continuamente colpi e si sta allontanando dalla zona play off; a pagare per questo deficit di risultati è stato Giovanni Cusatis ma le colpe vanno sicuramente distribuite anche tra i giocatori, che con prestazioni al limite dell’offensivo hanno dimostrato uno scarso impegno intollerabile per dirigenza e tifoseria.

 

Nicholas Capra

 

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