Inchiesta TAV-Ndrangheta: primi arresti in provincia

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In data 19.07.2016 in concomitanza alle numerose ordinanze di custodia cautelare, eseguite sul territorio nazionale, emesse dal g.i.p presso il tribunale di Reggio Calabria su richiesta della procura distrettuale antimafia reggina e su indagini condotte dalla squadra mobile di Genova – sezione criminalita’ organizzata –la squadra mobile alessandrina ha fornito supporto operativo nell’esecuzione di alcune misure restrittive in questa provincia. I tre provvedimenti cautelari venivano eseguiti alle prime ore della mattina e consentivano di tradurre in carcere i seguenti soggetti: Sofio Orlando nato a Cittanova (RC) il 04.02.1954 e residente in Novi Ligure, Grutteria Marianna nata il 27.10.1970 a Serravalle Scrivia (AL) e ivi residente entrambi accusati di appartenenza all’associazione mafiosa denominata ndrangheta cosca “Raso-Gullace-Albanese” nonché Sutto Giampaolo nato a Genova il 29.03.1961 ma di fatto residente a Trisobbio (AL) a cui viene contestato il reato di concorso esterno mafioso nella medesima organizzazione criminale. Veniva altresi sottoposta a sequestro preventivo penale la Euroservizi srl con sede commerciale in via dell’Artigianato snc nel comune di Serravalle Scrivia, operante nel settore delle pulizie industriali e civili e nella fornitura di servizi, intestata fittiziamente alla Grutteria Marianna ma di fatto di proprietà del Sofio Orlando anche se quest’ultimo risultava formalmente mero dipendente. La cosca calabrese delle famiglie “Gullace-Raso-Albanese” aveva esteso i suoi interessi economici e delinquenziali anche sul territorio di Novi Ligure e Tortona ove il Sofio rappresentava il braccio destro e il referente per il boss Gullace Carmelo. Non solo, lo stesso Sofio era per la cosca “Raso-Gullace-Albanese” il trait d’union con la cosca denominata “Parrello-Gagliostro” gli interessi, quelli economici, venivano alimentati attraverso un sistema oramai consolidato tra il Sutto e la malavita calabrese mediante il ruolo del Sofio e della compiacente Grutteria che a volte svolgeva anche il ruolo di ambasciatrice nelle informazioni da veicolare alla cosca “Parrelo-Gagliostro”. Il Sutto, manager del Consorzio Stabile Prisma, otteneva e si aggiudicava appalti milionari attraverso una procedura al ribasso spesso sleale per il mercato e possibile solo attraverso una serie di inadempienze con la forza lavoro. Ottenuta l’aggiudicazione  principale il Sutto subappaltava l’esecuzione di opere e servizi ad altre imprese tra cui la Euroservizi srl che versava una percentuale della somma relativa al valore dei lavori da eseguire. All’interno della Prisma erano consorziate numerose aziende. Presenti anche collegamenti e conoscenze politiche sul territorio locale. Sarebbero emersi dall’indagine anche collegamenti in merito ai lavori per la realizzazione del terzo valico dei Giovi ove la Euroservizi srl avrebbe ottenuto l’aggiudicazione di alcuni lavori.

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