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Alessandria
venerdì, Ottobre 22, 2021

Il Pdl ricorre al Tar per la nuova partecipata

Come avevamo annunciato settimane fa l’ex maggioranza non ci sta e procede per vie legali sulle partecipate:

“Si può conciliare una nuova partecipata con la spending review e lo sconto del patto di stabilità?”: a porre questa domanda al Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) del Piemonte; tramite un ricorso contro il recente provvedimento approvato dal Consiglio Comunale di Alessandria; potrebbe essere Mario Bocchio; Dirigente Provinciale del PdL.

“Sto seriamente valutando tale possibilità – spiega -; perché gli interrogativi sono veramente tanti davanti ad un’iniziativa; su un problema scottante come quello degli educatori delle scuole comunali per l’infanzia; che non convince per niente. Da troppo tempo; la Sinistra equivoca e; di fatto; illude i precari e i dipendenti a tempo indeterminato. Le questioni che come PdL; Piercarlo Fabbio e Emanuele Locci hanno sinora posto in Aula; non sono certamente retoriche. E le carte vanno scoperte una volta per tutte; con assoluta chiarezza e senza giochi giochetti di prestigio”.

“I dubbi diventano forti e fondati proprio davanti alla decisione di quest’ Amministrazione di aver voluto creare una nuova partecipata (sì; avete capito bene; una nuova partecipata con gli incarichi dirigenziali già assegnati ‘a tavolino’; come quello di direttore; prima ancora dell’approvazione in Consiglio Comunale) controllata interamente dal Comune; che assuma i lavoratori a tempo determinato e che; nell’occuparsi interamente della materia; assorba anche i tempi indeterminati già regolarmente in forza al Comune; che si vedrebbero costretti; pur in presenza di clausola di rientro; a mutare il loro status contrattuale in peggio – fa notare Bocchio; riprendendo anche le osservazioni di Fabbio – Ma una nuova partecipata non va a violare quanto previsto dalle vigenti norme di legge in materia di sanzioni per il non rispetto del patto di stabilità per l’anno 2010? Inoltre il Governo ha emanato precise disposizioni che sopprimono tutte le partecipate che abbiano un fatturato superiore al 90% con l’ente locale che le controlla; quindi è più che concreta la possibilità che ci si possa trovare davanti al paradosso di un’azienda costituita e poi immediatamente sciolta. Ecco; pertanto; il subdolo ‘giochino’ di illudere i lavoratori con situazioni impraticabili”.

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