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venerdì, Ottobre 22, 2021

Proroga della Certificazione Unica, dati precompilata e Conservazione sostitutiva

Il Ministero dell’Economia e Finanze siglato MEF, in data sabato 13 marzo 2021, ha annunciato che con il decreto Sostegni saranno prorogate al 31 marzo le cosiddette CU (Certificazioni Uniche) e le comunicazioni dei dati per la precompilata, cioè i dati che poi confluiranno nella dichiarazione del contribuente in particolare il Modello 730.

Infatti sempre nello stesso pomeriggio di sabato 13 marzo 2021 è stato poi pubblicato sul sito del MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) un importante Comunicato Stampa con il quale si anticipa l’inserimento nel prossimo decreto Sostegni, attualmente in corso di redazione, della proroga di alcuni adempimenti, richiesta a gran voce da molti operatori del settore, commercialisti, tributaristi, consulenti del lavoro.

La proroga più sentita e importante riguarda la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate e la consegna ai percipienti delle Certificazioni Uniche 2021, relative all’anno d’imposta 2020: la scadenza originaria era prevista per dopodomani 16 marzo 2021 mentre con questa novità è stata prorogata al 31 marzo.

Dunque due settimane in più di ossigeno per i professionisti che devono preparare ed inviare le dichiarazioni all’Agenzia delle Entrate ma senza l’assillo di doverlo fare con l’acqua alla gola…

Come scritto sopra contestualmente sarà prorogata, alla medesima data, anche l’invio, da parte dei soggetti obbligati ad inviare all’Agenzia delle Entrate le informazioni utili per la predisposizione della dichiarazione compilata (enti quali banche, assicurazioni, enti previdenziali, inail, amministratori di condominio, università, asili nido, veterinari,) delle comunicazioni a cui questi soggetti sono obbligati.

Non rientra invece nella proroga annunciata l’invio dei dati delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria, il cui adempimento è già scaduto.

Naturalmente questo slittamento in avanti di detto termine si porta dietro come conseguenza, che il medesimo decreto Sostegni, darà più tempo all’Agenzia delle Entrate di poter elaborare i dati necessari per la predisposizione delle dichiarazioni precompilate.

Infatti il termine con cui la dichiarazione precompilata 2021 la data originariamente prevista originariamente per il 30 aprile 2021, sarà quindi a disposizione dei contribuenti a far data dal 10 maggio p.v.

Dulcis in fundo il comunicato stampa anticipa che sarà prorogato anche di altri tre mesi il termine per portare a conservazione sostitutiva le fatture elettroniche relative all’anno d’imposta 2019; questo adempimento è una novità per il sistema fiscale italiano, visto che l’anno 2019 è stato quello dove ha preso il via il sistema della fattura elettronica tra privati, con l’invio delle stesse allo SDI il sistema di interscambio dell’Agenzia delle Entrate.

Questo rinvio di tale importante adempimento era stato richiesto dai commercialisti e dagli addetti ai lavori non certo per la sua complessità intrinseca, ma per il fatto che si è inserito in un ingorgo di scadenze dentro il quale era difficile districarsi, a causa di un accavallarsi di adempimenti ordinariamente previsto dal sistema tributario con altri invece straordinari dettati da provvedimenti legati alle norme emanate a seguito dell’emergenza pandemica da Covid 19.

Facendo un breve riepilogo, le nuove scadenze degli adempimenti sopra elencati, in base alle anticipazioni del MEF tramite Comunicato Stampa, sono le seguenti:

trasmissione telematica della Certificazione Unica: 31 marzo 2021;

consegna ai percipienti della Certificazione Unica: 31 marzo 2021;

comunicazione enti esterni dei dati utili per la dichiarazione precompilata: 31 marzo 2021;

disponibilità della dichiarazione precompilata: 10 maggio 2021;

conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche dell’anno 2019: 10 giugno 2021 (data da confermare).

Si precisa che il Comunicato Stampa del MEF non individua una data precisa della nuova scadenza della conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche del 2019, indicando invece solo un rinvio generico di “tre mesi”; ma, partendo dal presupposto che la precedente scadenza era il 10 marzo 2021, si può ipotizzare un rinvio al giorno 10 del mese di giugno, stando al tenore letterale del comunicato.

Michele Minardi

Fausta Dal Monte
Giornalista professionista dal 1994, amante dei viaggi. "La mia casa è il mondo"
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