ROMA (ITALPRESS) – Crescono in Italia i controlli lungo tutta la filiera agroalimentare e aumenta la capacità di intercettare irregolarità e frodi. Dal 2021 al 2025 le verifiche sono passate da 251.000 a oltre 315.000, +25%, grazie alla cooperazione tra ICQRF, Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitanerie di Porto, Agenzia delle Dogane e Polizia di Stato. Le ispezioni congiunte, che coinvolgono più enti nello stesso intervento, sono quasi raddoppiate tra il 2023 e il 2025, mentre l’uso integrato di banche dati come il RUCI – il Registro Unico dei Controlli Ispettivi – ha permesso di ridurre i controlli duplicati e di concentrare le verifiche sui casi a rischio.
Nel settore vitivinicolo, oleario e lattiero-caseario, ad esempio, su 137 controlli sono state riscontrate 66 irregolarità, con circa 1.000 tonnellate di prodotti sequestrati. Il Piano Operativo dei Controlli 2026 punta a rafforzare ulteriormente il sistema, introducendo verifiche congiunte rafforzate con 3 enti coinvolti e campagne dedicate a comparti strategici come olio d’oliva, conserve di pomodoro, ortofrutta e lattiero-caseario. Particolare attenzione sarà riservata ai prodotti importati, con controlli mirati a porti e valichi di confine. Un modello che punta a proteggere il Made in Italy, garantire sicurezza e qualità, sostenendo gli imprenditori onesti e rendendo più efficiente la tutela dei consumatori italiani.
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