Affrontare contemporaneamente due diagnosi oncologiche rappresenta una delle situazioni più complesse nella pratica clinica. È il caso di Luciana, paziente presa in carico dall’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria, affetta da un adenocarcinoma del colon destro e da una neoplasia del rene destro. Grazie alla collaborazione tra Chirurgia Generale e Urologia è stato possibile programmare ed eseguire un unico intervento multidisciplinare, interamente condotto con piattaforma robotica. Una scelta che ha permesso di affrontare le 2 neoplasie nella stessa seduta operatoria, evitando due ricoveri, due anestesie generali e due procedure chirurgiche separate.
L’intervento, molto raro e di elevata complessità clinica e organizzativa, è stato eseguito in doppia équipe da Igor Monsellato e Federico Sangiuolo di Chirurgia Generale, diretta da Marco Lodin, e da Armando Serao, Direttore della SC Urologia, e Andrea Di Stasio, si è concluso con una anastomosi ileo-colica completamente intracorporea, ovvero con la ricostruzione del tratto intestinale effettuata all’interno dell’addome attraverso l’approccio mininvasivo robotico.
Il follow-up, ad alcune settimane dall’intervento, ha confermato un decorso favorevole: Luciana si presenta in buone condizioni generali, con pieno recupero funzionale, assenza di disturbi significativi e ripresa delle normali attività quotidiane.
L’esperienza conferma il ruolo sempre più centrale della multi-disciplinarietà nell’oncologia moderna: non solo una somma di competenze, ma una vera presa in carico condivisa, in cui specialisti diversi costruiscono insieme la soluzione più appropriata per il singolo paziente.
