[A tu per tu con…] Vittorio Ferrari, presidente Ascom

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“In questi tempi un commerciante non può non essere ottimista”. Riavvolgendo il nastro si scopre che questa frase – realizzata in realtà a fine intervista – è quella migliore per presentare il neo presidente dell’Ascom di Alessandria, Luigi Ferrari, successore del dimissionario Luigi Boano. Un cambio al vertice particolarmente significativo, visto che ricorre nel 70° anno dalla fondazione dell’Associazione Commercianti, ente che nella sola Provincia di Alessandria riunisce circa 1.800 associati appartenenti a diverse categorie.

Quali novità ci sono in programma per festeggiare questo compleanno?

“Abbiamo realizzato già da inizio anno un calendario di eventi che culmineranno con le celebrazioni per i 70 anni, in programma nella seconda metà del 2016 – dice Ferrari –. In questi mesi siamo al lavoro per ampliare l’offerta destinata ai nostri associati: oltre alla conferma degli sportelli (è in arrivo quello dedicato alla consulenza per i negozi alimentari) che garantiscono servizi alle imprese – dal sostegno ai crediti per intraprendere una propria attività –, sarà possibile partecipare a incontri formativi con relatori particolarmente esperti con cui sarebbe difficile relazionarsi in altra maniera. Nel corso delle lezioni vengono affrontati argomenti interessanti e spesso non si tratta di cose raggiungibili in maniera intuitiva”.

Recentemente avete deciso di affiancare gli esercenti che puntano sull’e-commerce. Quali sono i primi riscontri a tal proposito?

“Inizialmente c’è un po’ di diffidenza, è tutto questione di approccio mentale. Anche in questo caso saranno fatti dei corsi destinati sia a coloro che hanno già fatto il passaggio verso la rete sia per quelli più dubbiosi”. La dottoressa Alice Pedrazzi, seduta a fianco, conferma. “In questo caso serve un salto di qualità culturale, occorre smentire e rendere inefficaci certi falsi miti”.

In questo momento chi soffre più di tutti è il centro storico alessandrino…

ascom alice pedrazzi

“Il nostro confronto con il Comune è continuo. La decentralizzazione dei servizi ha penalizzato quest’area, dove ora non si lavora più, non si abita più e si frequenta con meno costanza. Per quanto riguarda l’attrattività del centro bisogna ancora lavorare su idee già sperimentate anche in altre città a pochi chilometri di distanza da Alessandria. Pagare il parcheggio con le strisce blu attraverso un’app è ormai una realtà consolidata in tutta Europa, ma al momento la nostra città è rimasta ferma al palo per problemi, ormai superabili, con l’Atm (in liquidazione, ndr)”.

Nel frattempo sembra ormai certa l’apertura di nuovi centri commerciali nell’area urbana. Come si pone la vostra associazione a tal proposito?

“Sicuramente non siamo favorevoli a questa situazione. Vorrei però andare oltre alle solite e continue lamentele dicendo che non è facile porre un freno alla complicata legislazione vigente a tal proposito, basata su leggi regionali, provinciali e comunali. Il nostro obiettivo è quello di rendere il centro storico ancora più attrattivo, partendo proprio dall’ABC. Si dovrà partire, per esempio, dal decoro urbano per poi passare alle questioni più pregnanti”.

ascom vittorio ferrari

Agli eventi organizzati da voi in collaborazione con l’Alessandria Calcio il pubblico è sempre stato numeroso…

“Si, e di questa partnership c’è da andare orgogliosi. Alessandrini di tutte le età, in particolare i più piccoli, erano sempre a caccia di foto e autografi con i giocatori premiati (tramite la app I-Grigi, ndr). I tifosi spesso seguono la squadra nei vari turni di campionato, ma in settimana non è mai facile seguire da vicino i propri idoli. Con questo progetto, particolarmente riuscito anche grazie alla cavalcata dei grigi in Coppa Italia che resterà negli annali, possiamo dirci soddisfatti. Forse gli abbiamo portato anche un po’ di fortuna (sorride). La nostra collaborazione con la società è iniziata tre anni fa ed è la conferma che quando si lavora in sinergia i risultati si ottengono”.

Oltre all’ambito sportivo si è visto un parallelo con quello culinario. Qual è il bilancio finale del progetto “Alessandria Village”?

“Sicuramente siamo soddisfatti – dice la Pedrazzi –. In questa stagione abbiamo presenziato a tutte le trasferte per proporre agli appassionati e non i prodotti tipici delle nostre terre. Rispetto allo spirito di competizione abbiamo voluto affiancare uno spazio di condivisione tra le parti. Il prossimo anno riconfermeremo anche i pacchetti di ‘Vivi Alessandria’ destinati ai tifosi delle squadre ospiti: oltre al biglietto per assistere alla partita al Moccagatta, è compreso il pernottamento in un albergo della città per una notte e un giro nei negozi del centro storico accompagnati da un personal shopper”.

Ben presto questo marchio sarà anche esportato al di fuori dei confini nazionali?

“Alessandria Village è un marchio registrato e prossimamente sarà disponibile anche un portale con questo nome per effettuare operazioni di e-commerce – conclude Pedrazzi –. Siamo stati invitati dalla Camera di Commercio di Nizza e dal 26 al 29 maggio parteciperemo all’evento “L’Italie a la table”. Sarà un occasione per far degustare i prodotti tipici locali anche in Francia”.

Luca Piana

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