Il passaggio alla mobilità elettrica rappresenta una scelta sempre più frequente per chi cerca efficienza e sostenibilità, ma per molti l’ostacolo principale resta il prezzo di listino del nuovo. Ecco perché il ‘mercato dell’usato a zero emissioni’ sta diventando una prateria tutta da esplorare, a patto di sapere dove guardare per evitare che l’affare si trasformi in un investimento fallimentare.

IL VALORE – A differenza delle vetture tradizionali, il valore di un’elettrica non è legato esclusivamente all’anno di immatricolazione o alla carrozzeria impeccabile, ma si nasconde quasi interamente nel suo cuore tecnologico e chimico. Il fulcro di ogni valutazione deve essere la batteria di trazione. Mentre in un motore termico è sufficiente controllare la regolarità dei tagliandi, qui bisogna pretendere il certificato ufficiale dello stato di salute delle celle, tecnicamente chiamato State of Health.
Un valore superiore all’80% garantisce ancora anni di autonomia dignitosa, mentre un degrado eccessivo compromette l’utilità del mezzo e il suo valore residuo.

L’USO PRECEDENTE – È fondamentale indagare sulle abitudini di ricarica del precedente proprietario, poiché un uso sistematico delle colonnine ultra-rapide tende a stressare i componenti chimici molto più di una lenta ricarica domestica notturna. Oltre all’accumulatore, non bisogna sottovalutare l’assetto e gli pneumatici. Le auto elettriche hanno masse importanti, a causa del pacco batterie, e scaricano a terra una coppia istantanea che mette a dura prova le mescole e le sospensioni.
Un’usura irregolare del battistrada può dunque rivelare uno stile di guida troppo aggressivo o problemi di allineamento dovuti al peso.

SERVE DAVVERO? – Prima di procedere all’acquisto, è essenziale analizzare con onestà la propria routine quotidiana. Un’elettrica usata è la scelta perfetta se si dispone di un punto di ricarica privato, permettendo di abbattere drasticamente i costi di gestione. Senza questa infrastruttura personale, l’esperienza rischia di trasformarsi in una scomoda e costosa caccia alla colonnina pubblica.
Muoversi con prudenza tecnica e consapevolezza logistica è il solo modo per godersi il silenzio della guida elettrica senza il timore di restare a piedi.
