ROMA (ITALPRESS) – Il sindaco di Mosca, Serghei Sobyanin, ha accusato l’Ucraina di aver lanciato un attacco “senza precedenti” con “oltre 1.600 droni contro la Russia” con l’obiettivo di “sabotare le elezioni”. Per il sindaco si tratta del “più grande attacco di droni nemici mai sferrato contro Mosca” che è stato, tuttavia “respinto”. “Da ieri, oltre 1.600 droni sono stati respinti su tutte le linee del fronte scrive su Telegram Sobyanin – scrive -. Di questi, 450 erano diretti verso Mosca. Un ringraziamento alle forze di difesa aerea per il loro impegno. Tuttavia, diversi droni hanno raggiunto la raffineria di petrolio di Mosca e uno ha colpito un edificio residenziale. Non ci sono state vittime. Questo attacco senza precedenti era chiaramente pianificato per sabotare le elezioni. Il nemico ha fallito”, conclude il sindaco. Nella notte, almeno due persone sono rimaste uccise nel massiccio attacco, come scrive il governatore della regione di Mosta Andrey Vorobyev su Telegram. “A Sofyino, un drone ha colpito un condominio di tre piani, danneggiando sei appartamenti al piano superiore. Purtroppo, una donna di 44 anni è rimasta uccisa”, ha scritto Vorobyev. “Un’altra persona è morta nel comune di Orekhovo-Zuevo. Un anziano si trovava in una casa distrutta e incendiata a seguito di un attacco di drone”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).