Un percorso di 40 ore per rafforzare competenze, collaborazione tra servizi e prassi condivise nell’ambito della Rete Antiviolenza provinciale. Ad Alessandria ha preso il via ieri, 21 settembre, il percorso di alta formazione specialistica “Violenza assistita, tutela dei minorenni e presa in carico integrata: dall’inquadramento del fenomeno alla costruzione di prassi operative condivise”, realizzato nell’ambito del progetto Viola.2.0, sviluppato dall’Aps me.dea e finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità.
Il percorso nasce con l’obiettivo di consolidare ulteriormente la Rete Antiviolenza della provincia di Alessandria, attiva dal 2014, attraverso un investimento specifico sulle competenze di chi, a diverso titolo, entra in contatto con minorenni e famiglie coinvolti in situazioni di violenza. La formazione coinvolge una rete ampia di soggetti del territorio: gli Enti gestori dei servizi socio-assistenziali della provincia di Alessandria – Asca, C.I.S.A., C.I.S.S.A.C.A., CSP e C.S.S. –, ASL AL,Azienda Ospedaliera SS. Antonio e Biagio e l’associazione Alterego, impegnata nel lavoro con gli uomini che agiscono con violenza. L’attività formativa è in capo all’ente formativo Io Volo Formazione.
Il percorso, realizzato in collaborazione con CISMAI – Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia ETS, si concentra in particolare sulla violenza assistita, quella di cui è vittima la prole di donne in situazioni di violenza, sugli effetti traumatici che questa esperienza può avere sui minorenni e sulla necessità di costruire risposte integrate e coordinate. L’obiettivo non è soltanto aumentare le conoscenze sul fenomeno, ma favorire la capacità dei diversi professionisti di riconoscere i segnali della violenza, valutare il rischio, attivare le necessarie forme di tutela e costruire interventi condivisi, mettendo in relazione servizi sociali, sanitari ed educativi, forze dell’ordine e autorità giudiziaria.
