ROMA (ITALPRESS) – La produzione industriale italiana rallenta a giugno, ma chiude il secondo trimestre del 2026 con un dato positivo. Secondo le stime Istat, l’indice destagionalizzato diminuisce dell’1% rispetto a maggio, mentre nella media del periodo aprile-giugno registra una crescita dello 0,4% rispetto al primo trimestre. A livello mensile, l’unico comparto in crescita è quello dell’energia, con un aumento dello 0,8%. In calo invece i beni di consumo, i beni intermedi e i beni strumentali. Su base annua, al netto degli effetti di calendario, la produzione industriale scende dello 0,6%. La flessione riguarda soprattutto i beni di consumo, e i beni intermedi. Crescono invece i beni strumentali e l’energia. Tra i settori più dinamici spiccano la fabbricazione di computer, prodotti elettronici e ottici, apparecchi elettromedicali e strumenti di misurazione, con un aumento del 4,5%, la produzione di mezzi di trasporto e la fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria. Le maggiori difficoltà si registrano nel tessile, abbigliamento, pelli e accessori, in calo del 7,1%, nelle altre industrie manifatturiere e nella fabbricazione di macchinari e attrezzature. Un quadro che evidenzia una fase di rallentamento, ma con una crescita trimestrale complessivamente positiva.
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