Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato sindacale

“Non è accettabile che il personale debba attendere il mese successivo per ricevere compensi già maturati”. La Segreteria di CSE Sanità interviene in merito alla comunicazione diffusa dall’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria con la quale viene annunciato che, a causa di presunti aggiornamenti del sistema di remunerazione, nel cedolino di luglio 2026 non sono state corrisposte numerose competenze accessorie maturate nel mese di giugno, tra cui le indennità di turno, di servizio notturno, per particolari servizi, di guardia festiva e notturna e quelle spettanti al personale del Pronto Soccorso. Contestualmente, non è stata effettuata nemmeno la trattenuta relativa al servizio mensa, rinviando ogni conguaglio al cedolino del mese di agosto.
Pur prendendo atto della comunicazione dell’Azienda, CSE Sanità ritiene che le motivazioni fornite non siano sufficienti a spiegare quanto accaduto. I cedolini di luglio erano infatti destinati al pagamento nella giornata del 27 luglio. Appare quindi poco credibile che soltanto nello stesso giorno sia emersa l’impossibilità di liquidare le competenze accessorie a causa di un aggiornamento del sistema informatico. È legittimo ritenere che una problematica di tale portata fosse conosciuta con largo anticipo, oppure che vi siano ulteriori criticità organizzative o gestionali che non sono state comunicate ai lavoratori.

Per questo motivo CSE Sanità ha formalmente richiesto all’Amministrazione di chiarire: – quando sia stata effettivamente riscontrata la problematica; – quali siano le reali cause del mancato pagamento delle indennità; – quali misure siano state adottate per evitare il ripetersi di analoghi episodi. Il Sindacato sottolinea come le somme non liquidate rappresentino retribuzioni già maturate dal personale sanitario e socio-sanitario che, quotidianamente, garantisce servizi essenziali attraverso turnazioni, attività notturne, festive e prestazioni particolarmente gravose.

LE PAROLE – CSE Sanità specifica: «Non possiamo accettare che i lavoratori diventino l’anello debole delle inefficienze amministrative. Le indennità non sono premi discrezionali, ma compensi dovuti per prestazioni già rese. Chi lavora nei reparti, nei servizi di emergenza e nei turni notturni, ha diritto a percepire integralmente e puntualmente quanto gli spetta. L’ottenimento del riconoscimento di IRCCS rappresenta certamente un importante traguardo scientifico e sanitario per il nostro territorio. Tuttavia, non basta fregiarsi di un titolo prestigioso se poi, nella gestione quotidiana, lavoratori e cittadini continuano a scontrarsi con le stesse criticità di sempre. È inutile vantarsi di essere diventati un IRCCS se, nei fatti, si continua a servire ai dipendenti e all’utenza la stessa “zuppa indigesta” fatta di ritardi, disservizi e carenze organizzative. L’eccellenza non si misura soltanto nella ricerca o nei riconoscimenti istituzionali, ma anche nella capacità di garantire un’amministrazione efficiente, il rispetto dei lavoratori e servizi all’altezza delle aspettative dei cittadini. Chi garantisce ogni giorno il funzionamento dell’Azienda, spesso con turni notturni, festivi e in condizioni di forte pressione, ha diritto a ricevere quanto gli spetta nei tempi previsti. Allo stesso modo, i cittadini meritano un’organizzazione che sia realmente all’altezza del prestigioso riconoscimento ottenuto. L’eccellenza non si proclama: si dimostra ogni giorno con i fatti».

Per tale ragione CSE Sanità ha diffidato l’Azienda a procedere al pagamento delle competenze non corrisposte entro e non oltre 7 giorni, senza attendere il cedolino ordinario del mese di agosto, mediante emissione straordinaria o altra procedura che consenta la tempestiva liquidazione delle somme dovute. Qualora non dovessero giungere risposte soddisfacenti e, soprattutto, non venissero corrisposte in tempi rapidi le spettanze economiche dei dipendenti, CSE Sanità si riserva di intraprendere ogni iniziativa sindacale e legale necessaria alla tutela dei lavoratori.

La Segreteria Regionale CSE SANITA’-FLP Piemonte

Di Raimondo Bovone

Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.

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