Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha firmato sabato scorso, 20 giugno, l’ordinanza che entra in vigore immediatamente e conferma, per 60 giorni, le misure di abbattimento dei cinghiali per eradicare la Peste Suina Africana (PSA) già previste dall’Ordinanza n. 7/2025 del Commissario straordinario nazionale. L’ordinanza, come detto, resterà in vigore per 60 giorni dalla pubblicazione, salvo successivi provvedimenti nazionali o il mutare della situazione epidemiologica.

Il provvedimento garantisce la continuità di prevenzione, controllo ed eradicazione della malattia, evitando interruzioni in una fase delicata. L’ordinanza infatti consente l’abbattimento del cinghiali da parte delle Province, col contributo dei cacciatori, reso necessario e urgente per proteggere gli allevamenti di maiali.

LE PAROLE – Così gli assessori della Regione Piemonte Paolo Bongioanni (caccia e pesca) e Federico Riboldi (sanità): «Di fronte a una minaccia come la Peste Suina Africana, non possiamo permetterci alcuna interruzione del contenimento. Con questa ordinanza il Piemonte garantisce continuità alle attività di contrasto, tutelando un comparto strategico e salvaguardando il lavoro di allevatori, operatori e istituzioni che in questi anni hanno affrontato il problema».
Nello specifico Bongioanni spiega: «L’ordinanza consente di proseguire in modo deciso il depopolamento del cinghiale in aree pericolosamente vicine al distretto suinicolo cuneese. La filiera suinicola rappresenta un patrimonio economico e produttivo di primaria importanza: in una fase delicata come quella attuale era indispensabile assicurare la piena continuità delle misure previste».
Riboldi invece precisa: «La Peste Suina Africana non è un rischio per la salute umana, ma è una grave emergenza di sanità animale. Così manteniamo operative le misure di bio-sicurezza, controllo e sorveglianza sul territorio regionale, contenendo il virus e proteggendo gli allevamenti piemontesi. Grazie ai servizi veterinari delle ASL, all’Istituto Zooprofilattico e a tutti gli operatori impegnati in questa attività».
