PALERMO (ITALPRESS) – “Per quanto la sinistra abbia tentato in ogni modo di assumere toni catastrofali, apocalittici, in verità è una riforma più volte avanzata, vagheggiata, tratteggiata dalla stessa sinistra e l’elettorato della sinistra è molto meno incoerente dei rappresentanti della sinistra”. Così il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, a margine di un incontro sulla riforma costituzionale della giustizia, a Palermo. “Il sì – aggiunge – consegnerebbe finalmente ai nostri figli un giusto processo, ai sensi dell’articolo 111 della Costituzione, che è quello che si realizza nella parità processuale di fronte a un giudice terzo ed imparziale. Ma soprattutto ci consentirebbe di archiviare la pagina di Palamara, Il CSM che era chiamato il mercato delle vacche non da Andrea Delmastro, ma dal procuratore antimafia Roberti, poi eurodeputato del PD, per erodere il potere cancerogeno delle correnti che in tutti questi anni hanno promosso, non già per merito, ma per affiliazione. Liberando finalmente i magistrati, dando per la prima volta indipendenza e autonomia, più ancora che alla magistratura, ai singoli magistrati che sino ad oggi per fare carriera dovevano baciare l’anello a questo o a quel capo corrente, con ciò squalificando molto la stessa magistratura e infine con l’Alta Corte di disciplina… chi sbaglia paga anche se ha una toga, è finita l’epoca di una giustizia domestica e a volte addomesticata, è finito il privilegio di potersi autogiudicare per poi fatalmente autoassolversi”. xd6/vbo/mca1