Ritrovata la vittoria contro l’ottimo Pineto, dopo la sconfitta di Arezzo, i giovani bianconeri di Massimo Brambilla volano in Sardegna per affrontare l’unica formazione dell’isola che milita in terza serie. Forti del 6° posto a quota 33, i torinesi dovranno fare i conti con una Torres che galleggia in zona playout, terzultima a 20 punti (3 vinte, 11 pareggi, 9 perse, gol 18-28), reduce però dall’inaspettato successo di Terni (2-0) che ha allungato la striscia positiva a 8 gare. Dopo un’inizio di stagione disastroso (7 punti in 13 giornate), firmato dai tecnici Michele Pazienza (1^-12^) e Marco Sanna (13^), la svolta è arrivata con Alfonso Greco (56, dalla 14^), cavallo di ritorno per i sassaresi con 151 panchine dal 2021 ad oggi, in 3 momenti diversi, quasi fosse l’uomo del destino. Con lui 2 vittorie, 7 pareggi e 1 sola sconfitta, cioè 13 punti che hanno rianimato la classifica. E visto che anche la baby-Juve ha una lunga striscia positiva alle spalle, con l’interruzione di Arezzo, sarà battaglia per azzannare i 3 punti.
Si gioca domani, domenica 8 febbraio, alle ore 12.30, allo stadio ‘Vanni Sanna’ di Sassari.
PRECEDENTI – Sono 4, nessun pareggio: per la Next Gen 3 vittorie e 1 sconfitta. Nella stagione ’23-’24 si giocò 2 volte al ‘Moccagatta: in campionato vinse la Torres 1-0 (74′ Liviero), in Coppa Italia (2° turno) successo Juve ai supplementari: 1-0 (96′ Comenencia). A Sassari vittoria bianconera 3-1 (19′ Sekulov, 78′ Damiani, 81′ Anghelé, 94′ Scotto su rigore).
In questa stagione la gara di andata fu vinta in casa dai bianconeri 2-1 (48′ Musso, 72′ Macca, 91′ Pedro).
ARBITRO – Giorgio Bozzetto di Bergamo
ASSISTENTI – Veronica Martinelli di Seregno e Dario Testai’ di Catania
QUARTO UFFICIALE – Enrico Cappai di Cagliari
OPERATORE FVS – Marco Pilleri di Cagliari
FVS, LA NOVITA’ DEL CAMPIONATO – Grossa e importante: gli arbitri avranno un supporto video chiamato Football Video Support (FVS). E’ una specie di Var, ma non è ‘Var’ o ‘Var Light’ o ‘Var a chiamata’: sarà solo FVS.
LE REGOLE – Ogni squadra ha a disposizione 2 richieste di FVS a partita e lo può fare solo attraverso l’allenatore, che ha 2 cards in tasca da consegnare al 4° uomo: se dopo la verifica l’allenatore ha ragione, la card gli viene restituita. Altrimenti, la perde.
Può essere il capitano o un altro giocatore a richiamare l’attenzione dell’arbitro o dell’allenatore, facendo roteare in aria l’indice. Poi comunque sarà l’allenatore a chiamare il 4° uomo e l’arbitro per fermare il gioco e procedere al check-video.
La chiamata va fatta nell’immediatezza dell’azione incriminata, prima che il gioco riprenda: la FVS funziona, in questo, come la Var.
Se la chiamata viene fatta con il pallone in gioco, l’arbitro deve fermarlo in ‘zona neutra’.
Ci sarà una postazione con monitor (quasi sempre tra le panchine), con una tenda protettiva e un addetto a gestire le immagini, che sarà un guardalinee (assistente) della Can C: a visionare le immagini andrà sempre l’arbitro con il 4° uomo e basta.
SOLO IN 4 CASI – Come per la Var, la FVS si usa solo per 4 casi: 1) I gol: si verificano le eventuali irregolarità, compresi i fuorigioco. 2) I rigori: è fallo o no? E’ dentro o fuori area? 3) I cartellini: è giallo o rosso diretto o viceversa. 4) Scambio di identità per una sanzione.
DOPO OGNI GOL – Il 4° uomo rivede sempre l’azione per segnalare eventuali irregolarità all’arbitro: in questo caso (solo in questo) l’allenatore non deve presentare la card, a meno che non sia convinto del check del 4° uomo e non voglia far intervenire lo stesso l’arbitro.
